Il giorno dell’ultimo saluto a Pietro Pirini, il ragazzino di dodici anni morto in seguito all’incidente di venerdì scorso nei pressi di San Giorgio, è anche quello della polemica. L’intero paese è rimasto scioccato dalla vicenda e ancora di più lo sono i genitori.
Un gruppetto di loro vuole infatti ritirare l’adesione al progetto “Bicibus” restituendo al Comune di Cesena, promotore dell’iniziativa, le pettorine e i caschetti che contraddistinguono gli alunni che ogni giorno fanno il percorso casa-scuola (la media San Giorgio, in questo caso) distribuiti dal Comune. Il progetto prevede, almeno stando a quanto sostengono i genitori arrabbiati, che i bambini siano accompagnati da due adulti.
Ma l’assessore all’Ambiente Francesca Lucchi ha fatto sapere che il Comune di Cesena non sapeva che dei tre percorsi “Bicibus” attivati, quello realizzato alla scuola media di San Giorgio non vedesse adulti accompagnatori. Qualche mese fa – scoperta recente da parte dell’Amministrazione – era stato scelto (in autonomia) di consentire ai ragazzi di andare da soli. Venerdì scorso, quando Pietro Pirini si è scontrato contro una macchina, il gruppetto era composto da sei ragazzini in totale. Senza accompagnatori, appunto, almeno stando alla ricostruzione dei fatti.
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