“Ho fatto la scelta giusta”. Ha raccontato così, al quotidiano Il Resto del Carlino, la donna di Reggio Emilia che grazie a una sentenza del Tribunale della sua città, potrà farsi impiantare un embrione congelato prima che il compagno morisse. Si tratta del secondo caso in Italia: la prima volta (a Bologna), però, l’autorizzazione all’impianto era arrivata dopo quattro anni. Diverso il caso reggiano: il provvedimento d’urgenza ha fatto sì che la donna abbia ottenuto l’ok in soli due mesi. Il ticchetto dell’orologio biologico della donna, 35 anni, ha spronato il giudice a fare in fretta.
La donna per molti anni aveva cercato un figlio con il compagno. Nel 2010 la coppia si era rivolta all’ospedale del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia per la procreazione assistita: due i tentativi falliti. L’anno scorso, all’uomo, è stato diagnosticato un cancro ai polmoni in fase terminale che lo ha di fatto ucciso durante l’estate 2014, a soli 48 anni. Il sogno di un figlio insieme non è mai svanito. E così, in maggio, l’ultimo embrione disponibile verrà scongelato e impiantato.
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