Dopo il parto, il 25 marzo 2004, è rimasta gravemente invalida. E così i genitori della bimba, nata all’ospedale di Ferrara, chiedono all’Ausl Romagna un risarcimento di circa tre milioni di euro. La madre era arrivata a Ferrara
accompagnata dal marito, dopo una visita all’ospedale di Lugo, la mattina stessa del parto. La donna, alla 38sima settimana di gravidanza, aveva forti contrazioni e i sanitari avevano rilevato sia una sofferenza fetale che un accumulo di liquido nella cavità addominale. Non solo: il liquido amniotico era diminuito.

neonatoSecondo i legali della donna, però, i medici non la trattennero né la mandarono a Ravenna ma la invitarono a raggiungere il Sant’Anna di Ferrara perché sia a Lugo che a Ravenna non c’erano abbastanza culle termiche. La coppia, a causa del traffico, impiegò due ore a raggiungere la città estense. Una volta visitata, le fu fatto un taglio cesareo d’urgenza dal quale nacquero due gemelle.

Le condizioni della prima nata apparvero subito gravissime: ricoverata in Terapia intensiva neonatale fino all’8 aprile, fu poi spostata in Pediatria a Ravenna. Le dimissioni avvennero il 21. La bambina, più volte operata, è affetta “da una gravissima forma di encefalopatia ipossico-ischemica che la rende completamente non autosufficiente”. Invalida al 100%, ha bisogno di assistenza totale.