E se avessero avuto ragione loro? I genitori di Ashya King hanno fatto sapere che il loro figlioletto di 5 anni ha vinto la battaglia contro il cancro. L’annuncio è decisamente clamoroso dato che il bambino dalla scorsa estate è al centro di una vicenda mediatica internazionale e di una lunga battaglia legale e che i medici del suo Paese, l’Inghilterra, avevano considerato come un caso disperato.
Invece mamma e papà non si sono arresi ed hanno portato il loro bambino in Repubblica Ceca al Proton Therapy Center di Praga per sottoporlo ad una innovativa cura a base di protoni. Questa decisione è costata loro l’accusa di rapimento e perfino l’arresto nonché un considerevole esborso economico per pagare la costosa terapia: i genitori infatti avevano prelevato Ashya dall’ospedale di Southampton contro il parere dei medici.
Il padre, Brett, adesso ha dichiarato al quotidiano inglese The Sun che il bambino non ha più segni del grave tumore al cervello, il medulloblastoma, da cui era stato colpito. Lo ha chiarito una Tac ma la più evidente dimostrazione degli enormi miglioramenti di un bambino che fino a qualche mese fa era costretto ad alimentarsi con un sondino su di una sedia a rotelle è vederlo giocare come i suoi coetanei. I genitori accusano: “Se avessimo fatto curare Ashya nel Regno Unito sarebbe morto”. I medici britannici non negano i risultati della cura a base di protoni ma ribattono: gli stessi risultati potevano essere raggiunti anche con una radioterapia.
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