
“Siamo velisti da ridere”. Sarà. Ma per Antonella Frascari, il marito Stefano Sola e la figlia 18enne Daniela, la barca dal luglio scorso è casa. I tre – con il sostegno della figlia maggiore Silvia, 23 anni – sono partiti da Marina di Ravenna per un viaggio a tappe che potrebbe anche non finire: “Abbiamo venduto la nostra casa di Bologna con l’idea di fare un esperimento: vivere a ritmo più lento, con meno”.
La famiglia è ora ormeggiata a Trapani, dove Silvia frequenta l’ultimo anno di liceo. E tiene un diario di bordo sul blog cautha16.wordpress.com: dalla Croazia alla Puglia, dalla Calabria alla Sicilia, con il sogno di esplorare ancora più nel profondo il Mediterraneo.
Ma che cosa spinge due genitori a staccare così la spina? “Non eravamo esasperati dalla nostra vita, altrimenti avremmo fatto scelte ancora più estreme e pesanti. Semplicemente, siamo stati spinti dalla voglia di provare a condurre una vita diversa. E dai commenti che arrivano sul blog, ci sembra un’esigenza più che condivisa dalle persone”. Sostenibile? “Lo dirà il tempo. In luglio, una volta che Daniela avrà superato la maturità, decideremo il da farsi. Per il momento, comunque, ci sembra di sì: non abbiamo le spese fisse della casa, dell’auto e il ritmo lento ci consente di scoprire, per esempio, quel negozietto dove certi prodotti costano meno”.
Fatto sta che, per avviare l’esperimento, Stefano si è licenziato dalla multinazionale dove lavorava. Antonella, invece, si è presa un anno sabbatico dal suo mestiere di insegnante. Per ora, nessun pentimento: “Stiamo molto bene, anche perché di base ci unisce una gran comunanza di gusti. Vivere a stretto contatto in pochi metri non è facile se non si ha la stessa visione delle cose. Ma viaggiare aiuta: l’esperienza scatena emozioni che uniscono”.
Anche Silvia, che viaggia il mondo ed è autrice di due libri (“Come un pesce fuor d’acqua” edito da Mobydick, per i bambini, e l’ebook “Sognando Venere”) ha aiutato la sua famiglia a intraprendere l’avventura: “Il suo entusiasmo nel viaggiare e il suo sprizzare gioia ci hanno dato la giusta carica”.
Nell’attesa di decidere se e come proseguire, Antonella e i suoi si godono la Sicilia: “Una terra meravigliosa, ricca di tesori inesplorati. Una rivelazione che lascia a bocca aperta. E la gente, poi: accogliente, aperta. Ci sentiamo davvero come a casa”.
E per leggere l’intervista de La Repubblica, clicca qui
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