Piantare alberi nei giardini scolastici, classificare quelli già esistenti e far diventare sempre di più la scuola una comunità eco-pedagogica degli apprendimenti. Sono azioni e obiettivi che sta realizzando la scuola secondaria di primo grado “Via Anna Frank” di Cesena, promuovendo esperienze di “outdoor education” (educazione all’aperto) e avvicinando gli alunni a prendersi cura del verde.
“Abbiamo partecipato ad un bando nazionale per la promozione della cultura scientifica e tecnologica, presentando al Miur un macroprogetto – spiega il dirigente scolastico Jaime Amaducci –. Si chiama DEA (Distretto di ecologia avanzata) e finora hanno aderito il Comune, i Quartieri Cervese nord, Cervese sud e Fiorita, ‘Energie per la città’, Claudio Venturelli dell’Asl, Eddi Bisulli dell’associazione Viaterrea, l’Istituto Agrario Garibaldi, Daniele Zavalloni dell’Ecoistituto ambientale, la Welness Foundation Technogym e Orogel”.
Un percorso che è solo agli inizi e che di recente ha visto protagoniste le tre sedi di “Via Anna Frank” grazie ad una mattinata speciale dedicata alla piantumazione di sei alberi, preceduta da letture e pensieri dei ragazzi. Alcune sono state appese ai rami delle piante. Accanto al preside Jaime Amaducci, a salutare i ragazzi erano presenti Lia Montalti e Francesca Lucchi, che ne ha preso il testimone come assessore all’Ambiente. Mente organizzativa e ideatrice degli spazi è l’associazione “Viaterrea” e il suo presidente Eddi Bisulli.
“In un modo pieno di strutture artificiali è stupendo essere attirati dalla presenza della natura, essere catturati e presi dall’ammirazione. Riusciamo ad accorgercene? La natura nel silenzio va rispettata”. E’ una delle riflessioni lette dagli alunni di “Via Anna Frank” in occasione della “Settimana degli alberi”, iniziata il 21 novembre con la proiezione del video documentario “L’uomo che piantava gli alberi”, tratto dal racconto breve ed inteso di Jean Giono del quale è stato pubblicato anche un libro edito da Salani.
Nella sede di San Giorgio, accanto alle classi 1ª N, 1ªF e 1ªG , al progetto del giardino hanno assistito come spettatori anche due classi quinte della primaria. C’è chi ha letto la “preghiera dell’albero” (classe 1ª F), altri come gli alunni di 1ª N hanno spiegato la simbologia dell’emblema della Repubblica italiana adottato il 5 maggio del 1948, dove compare una stella a cinque punte e una ruota dentata d’acciaio (simbolo del lavoro).
Un nuovo orto nascerà anche a Sant’Egidio, abbellendo anche il giardino a partire dall’albero di ippocastano di Anna Frank già piantato anni fa e proveniente dalla pianta madre di Amsterdam. La scelta non si è orientata su piante autoctone ma su piante molto antiche come la “Ginkgo biloba” e il kaki. Pero e acero campestre sono stati piantati alla “Plauto” dove anche qui verranno classificate le piante già esistenti con cartellini botanici realizzati dagli alunni. Il giardino ha preso il nome di una donna speciale ed è stato dedicato a Rossana Righi, insegnante di lettere scomparsa l’estate scorsa, che qui ha lasciato un’impronta profonda di passione e sensibilità.
Nuovi alberi troveranno spazio nel cortile della scuola, mentre nella zona che costeggia il parcheggio sorgerà l’orto-giardino di Darwin. Da febbraio nei giardini delle tre sedi arriveranno anche casette nido per uccelli e alberghi per gli insetti (“Holiday Insect”).
Da segnalare le preziose collaborazioni del floricoltore Battistini che ha donato le piante e di Romagna Compost.











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