Cinque anni fa la notizia allarmò un intero paese del Riminese. Una bimba di tre anni colpita da meningite fulminante. A distanza di tempo la sua mamma, Silvia, dalla sua pagina Facebook, ha condiviso con un post pubblico la sua esperienza, i ricordi. Una storia che mette i brividi. Il racconto in poco tempo è stato cliccato centinaia di volte, condiviso in molti gruppi di mamme.
Ve lo riportiamo (con il permesso di Silvia), integralmente.
“Avevi quasi 3 anni quando siamo andati a letto con un po’ di febbre… Ti lamentavi quindi non volevamo lasciarti da sola, ma siccome Ivan aveva 5 mesi, papino è venuto a dormire con te. È stata una notte molto lunga non ti si poteva toccare che piangevi dal male… Ma da genitori poco esperti abbiamo dato la colpa alla febbre…. È arrivato il mattino, il tuo papà si alza per andare al lavoro e io vengo nel letto con te…. Poco dopo vomiti.. E con dolcezza ti sollevo dal letto e ti porto in bagno… Piano piano ti cavo la maglietta e lì l’orrore….. Eri piena di macchie rosse…. E mi sono detta… Cacchio che malattia infettiva è con uno sfogo così… Vabbè fra poco chiamo la pediatra e sento….. Ma mai avrei pensato a quello… Usciamo per andare dal medico, tu continuavi ad avere sonno e dormire…. È bastato che entrassimo nell’ambulatorio e sollevassi la maglietta che l’esito arriva agghiacciante …. MENINGITE FULMINANTE…. Andate subito al pronto soccorso io già lo allerto… Mi disse la pediatra…. Ti rimetto in macchina e mentre passiamo a prendere papà al lavoro che era di strada incomincio a piangere…. E tu ti sei svegliata e mi hai chiesto: che c’è mamma perché piangi?…. Io ti dissi: Ilaria hai una brutta malattia prometti di essere forte e di mandarla via?… Sì mamma te lo prometto mi hai risposto e ti sei riaddormentata. Arriviamo all’ospedale ci portano in un ambulatorio e lì un’altra pugnalata nello stesso posto di quello ricevuto dalla pediatra…. Confermiamo la diagnosi.. Bisogna preparare la camera di rianimazione, La bambina è messa molto male, dobbiamo farle una puntura lombare per capire il ceppo… Se non reagisce subito la dobbiamo trasferire d’urgenza lì…. E mentre preparano la siringa ti mettono nel ditino il rilevatore del battito…. Ci dicono che potevamo lasciarti dormire, che quello insieme alle macchie rosse (petecchie come vengono definite) è uno dei sintomi…. Ma ogni tanto svegliarti….. Ma cavoli il rilevatore aveva le batterie scariche così ogni tanto suonava e gli altri colpi…… Poi arrivano in tre per la lombare….. Due che ti bloccano perché non ti dovevi assolutamente muovere e un’altra che inserisce l’ago…. Tu che urli…. Mamma mi fanno male aiutami ti prego…… E io li immobile con i goccioloni agli occhi perché sapevo di non poterti aiutare in quel momento…. Che quello che ti stavano facendo serviva per guarirti. Iniziano la somministrazione del siero e ti portano in camera infettiva …mentre tutto l’asilo e le persone che quel giorno erano venute a contatto con te iniziano la profilassi. È brutto dirlo ma quella notte Ivan è passato in secondo piano…. Sapevo che il latte era congelato in frigo e che in alternativa ci sarebbe stato quello in polvere, ma sapevo anche che lui stava bene. Quello che mi interessava in quel preciso istante era starti vicino e darti tutto il mio amore per farti capire che non eri da sola a combattere ma la mamma era li con te…. Me lo avevi promesso…. Che saresti stata forte e che l’avresti mandata via e così hai fatto…… Ci sono voluti 3 giorni prima che ti dichiarassero fuori pericolo ma lo hanno fatto…. Ora sei qui con noi…. Come tutti i bambini fai arrabbiare, ma sei la mia principessa…Ti Voglio Bene.
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