Il dolore e la beffa di non avere i soldi per dargli l’ultimo saluto come vorrebbero. E’ una famiglia distrutta dal dolore, quella di Emmanuel Okafor, il ragazzino di 14 anni di origini nigeriane investito da una Peugeot a Vecchiazzano mentre andava in stazione per prendere il treno che doveva portarlo a scuola e morto qualche giorno fa dopo 9 giorni di coma.
L’incidente è avvenuto all’incrocio con via Castel Latino. Il ragazzo, una sorella di 16 anni e un fratello di otto, è stato vegliato senza sosta dalla famiglia. Troppo poveri i genitori per pagargli i funerali. Famiglia cristiana scappata dal Niger, come racconta oggi Il Resto del Carlino, a causa delle esondazioni di petrolio delle multinazionali che estraggono petrolio, qui non ha trovato maggiore fortuna. Il papà è precario.
Il corpo di Emmanuel è ora all’obitorio dell’ospedale di Cesena, in attesa che si riescano a raccogliere i soldi necessari per il funerale. Il Comune di Forlì copre le spese per i due terzi circa. La colletta sarà utilizzata sia per finire di pagare funerale e trasporto della salma che per dare un piccolo sostegno economico alla famiglia.
Il signor Massimo Tesei ha dato vita a una raccolta fondi: questo l’Iban per donare e corrisponde al conto corrente del papà di Emmanuel, Ignatius Okafor: IT 03K 076011 320000 100855 4147.
In alternativa, si possono contattare gli amministratori del gruppo Facebook Forlì Città Aperta che si occuperanno di raccogliere altri fondi per poi dargli alla famiglia. Il gruppo lo trovate cliccando qui.
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