Non pagava l’affitto da quattro mesi. E così Aisha, una ragazza somala di trent’anni, ieri mattina ha trovato sotto casa, in via Pascoli a Ravenna, l’ufficiale giudiziario. Nulla da fare: sfratto esecutivo. Poco importa se la donna è madre di un bambino di cinque mesi, Mohamed, ed è disoccupata da più di un anno. Per la precisione, dalla settimana prima di accorgersi della gravidanza.

La storia di Aisha, raccontata da Ravenna Web Tv, è di quelle da fare rabbrividire. La ragazza, in Italia da 18 anni, dopo il parto ha infatti avuto grossi problemi di salute. Cosa che l’ha costretta a rientrare più di una volta in ospedale. Ad aiutarla con la casa e il bambino, visto che il marito vive all’estero, sono state finora la cugina, che vive con lei, e alcune amiche.

Aisha, in realtà, di voglia di lavorare ha raccontato di averne parecchia: assistente dei malati di Sla, mestiere davvero raro, spera di trovare presto un nuovo posto. “Mi gratifica, mi piace”, ha raccontato ai microfoni della web tv.

Per Aisha e il piccolo Mohamed, la soluzione paventata dal Comune e dai servizi sociali è quella di un co-housing insieme ad altre due donne, anch’esse madri. L’assessore Giovanna Piaia ha raccontato che la soluzione-albergo, in genere proposta in casi come questo, è stata bypassata. Per Aisha si aprono le porte di un appartamento privato: “Il disagio della convivenza – ha detto l’assessore – potrà essere superato se le tre donne riusciranno a instaurare un clima tale da potersi sorreggere a vicenda”.

Qui sotto il video di Ravenna Web TV