I pediatri scrivono alla Ferrero: “Indicazioni poco chiare sulla pericolosità della sorpresa negli ovetti”

Indicazioni “poco precise” sulla pericolosità eventuale della sorpresa contenuta negli ovetti e la quantità di calorie ingerite mangiandoli.

Lo sostiene la Confederazione italiana pediatri (www.pediatri.eu) che ha preso carta e penna e ha scritto alla Ferrero per avere spiegazioni in merito. Come ricorda lo stesso sindacato, l’ovetto è vietato negli Stati Uniti dove una legge del 1938 impedisce di inserire in generi alimentari materiale non commestibile, come appunto le sorprese. Il divieto che costa, a chi lo infrange, fino a 300 euro di multa. 

Secondo i pediatri, le sorprese “sono troppo piccole e non vi è alcuna indicazione sulla pericolosità in caso di ingestione, viene solo genericamente indicata l’avvertenza ‘contiene giocattolo piccole parti si raccomanda la sorveglianza di un adulto'” che evidentemente in tema di sicurezza l’azienda ha valutato essere sufficiente. Per i pediatri, invece, gli ovetti non andrebbero dati ai bambini sotto i 5 anni.

uovo di cioccolatoAncora, secondo i pediatri la sorpresa, una volta montata, si può smontare e non essendo mai di grandi dimensioni torna ad essere pericolosa.

“Non sono indicate le calorie contenute – prosegue – mentre solo sul sito della Ferrero si legge 464Kj/111 Kcal per pezzo”, e la stessa lista degli ingredienti sarebbe poco leggibile.

“A questo punto , essendo la Ferrero la ditta produttrice abbiamo chiesto spiegazioni. Attendiamo risposte chiare ed esaurienti da parte della Ferrero e soluzioni urgenti per garantire la salute dei bambini che li consumano quotidianamente. Chiederemo al Ministero della Salute e al Garante della Pubblicità di intervenire per avere: l’indicazione chiara che non deve essere consumato almeno sotto i 5 anni; la indicazione chiara della pericolosità in caso di ingestione accidentale essendo parti troppo piccole e facilmente smontabili; che sia tolta l’indicazione di giocattoli sicuri; che siano indicate chiaramente le calorie che il bambino ingerisce con l’ovetto e l’eventuale rischio di obesità”.

 

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