Cesena: l’amore per i figli Down si trasforma in autonomia. Grazie a un progetto

Alla cesenate Giuseppina Sacchetti (tutti la chiamano Anna Liz) brillano gli occhi quando parla di suo figlio Francesco, giovane di 27 anni con la sindrome di Down, descritto da tanti come un giovane energico, gentile, curioso e sempre pronto ad aiutare gli altri.

Giuseppina insieme al figlio Francesco - Associazione ragazzi Down
Francesco e Giuseppina

Grazie al percorso fatto con la famiglia, Francesco vive un’esistenza autonoma, lavora alla mensa della scuola primaria “Vigne” dove ha trovato un ambiente splendido, come sottolinea Giuseppina aggiungendo un’altra cosa importante: “Oltre al lavoro, trascorre il suo tempo libero con gli amici e vorrei che passi di indipendenza potessero viverli altri giovani come lui, ognuno secondo le proprie possibilità”.

Per tutelare i diritti di questi ragazzi cercando di garantire una realizzazione a tutti i livelli, nel gennaio del 2007 Giuseppina e suo marito Vittorio Merendi hanno deciso di fondare  l’Associazione Genitori Ragazzi Down, l’unica esistente in provincia come GRD.

Hanno messo a disposizione il loro bagaglio di esperienza con quello di altre famiglie del comprensorio cesenate, avviando un cammino di confronto e di crescita. Tutto questo insieme a famiglie, operatori sociali, sanitari e scolastici.

Attualmente ne fanno parte una trentina di famiglie con bambini dai zero ai 16 anni che hanno la sindrome di Down e altre disabilità.

“Accogliamo anche fasce di età più adulte – racconta la presidente – Ci riuniamo il primo lunedì di ogni mese e ci incontriamo all’AssiProv. Le iniziative nascono per volontà delle famiglie e decidiamo insieme i vari progetti”. All’inizio del 2015 dalla casa di Giuseppina (in via Anna Frank a S.Egidio), la sede dell’associazione si trasferirà nei locali dell’Arcobaleno, alle Vigne.

Nel frattempo sta per ripartire “Diverso da chi?”, progetto realizzato in collaborazione con il Comune di Cesena e l’Ausl (Area disabili adulti di Cesena).

Il 31 ottobre inizierà un nuovo percorso di potenziamento alle autonomie relazionali e cognitive, rivolto a ragazzi con ritardo mentale di età tra i 14 e i 18 anni.

Verranno coinvolti i partecipanti dell’anno scorso ai quali si aggiungeranno in modo graduale nuovi ragazzi. Insieme condivideranno la scelta e la preparazione della merenda, avendo come budget una somma di denaro data dalla famiglia.

Si verificherà così sul campo il costo reale e ipotizzato degli alimenti. In più una volta al mese verrà organizzata una cena.

Un anno fa l’esperienza aveva ricevuto commenti entusiasti da parte dei ragazzi e delle famiglie, felici di aver trovato questo nuovo punto di incontro. Lo conferma il questionario di valutazione consegnato ai partecipanti dove alla domanda “Rifaresti l’esperienza?” tutti hanno risposto in modo affermativo.

Gli incontri si terranno nella tavernetta di Giuseppina in via Anna Frank e i ragazzi potranno contare sul supporto della psicologa Barbara Severi, affiancata da un educatore e da due operatori. Questi ultimi saranno dei mediatori e a loro toccherà il difficile compito di fare da ponte tra le scelte dei ragazzi.

Ideatrice dell’iniziativa è la psicologa e psicoterapeuta Barbara Severi, che fin dall’inizio ha contribuito alla nascita della GRD, prima come volontaria e poi come professionista.

uno dei momenti della merenda (progetto Diverso da chi?)
uno dei momenti della merenda (progetto Diverso da chi?)

“La sindrome di Down è quella più riabilitabile e migliorabile per la condizione nella qualità di vita quotidiana – ha detto – Tutti i progetti proposti dalla GRD sono condivisi con me come operatrice e tendono a potenziare quello che domani sarà un soggetto adulto. La logopedia e la psicomotricità in acqua sono molto consigliati e aiutano i bambini”.

Nel 2013 “Diverso da chi?” è stato avviato dopo un’attenta valutazione dei requisiti effettuata dal dottore Luca Brasini, coordinatore dei pedagogisti dell’Asl, che ha collaborato con la GRD per trovare persone del territorio che potessero integrarsi con l’associazione per sperimentarsi con le autonomie”.

Gli incontri inizieranno il 31 ottobre (dalle 15 alle 18) e fino a febbraio avranno una cadenza trisettimanale: un pomeriggio ogni 3 settimane. Un lavoro più sistematico verrà fatto poi settimanalmente nei mesi di marzo-maggio.

In parallelo si lavora con le famiglie e ci sarà un incontro finale con le famiglie per dare una restituzione del lavoro fatto.

Come prossime attività, la GRD vorrebbe attivare il progetto di psicomotricità in un centro poliambulatoriale del territorio e realizzare nuovi  laboratori teatrali.

Mamme e volontarie dell’associazione intanto sono all’opera in vista delle festività natalizie e stanno preparando addobbi, presepi ed altre sorprese, disponibili su prenotazione.

Si danno appuntamento a casa di Giuseppina, il lunedì e il venerdì sera alle 21.

Chi vuole dare una mano è sempre il benvenuto, occorre solo chiamare il numero 345-9050886.

Prima di salutarci chiedo a Giuseppina quali consigli darebbe alle famiglie e mi risponde decisa: “Quando li incontrate non guardateli con pena, hanno solo delle difficoltà. Cosa sia la diversità ancora non lo sappiamo. Insegnate ai vostri figli a giocare con loro, integrandoli e non escludendoli come succede ancora. Mi sento una mamma fortunata ad avere un figlio come Francesco”.

Per informazioni: 345-9050886 oppure grdcesena@hotmail.it

Si può contattare Giuseppina cercando il suo profilo Facebook: Anna Liz (cliccando qui)

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