Tragedia di Marina Romea, il killer è il caricabatterie

incidente a Marina Romea

Un fumo denso, che in poco tempo ha saturato l’aria del piccolo appartamento turistico, causando la morte delle tre persone che vi stavano risposando all’interno, una mamma con i suoi due bambini. La notte prima di Ferragosto persero la vita così la 45enne Claudia Torsani  e i piccoli Alessandro e Federico, di 12 e 8 anni. A un mese di distanza cominciano a filtrare le prime notizie sulle cause della tragedia di Marina Romea. I quotidiani locali riportano oggi la notizia secondo cui il killer non sarebbe stato il monossido di carbonio, ma il fumo di un piccolo incendio innescato dal surriscaldamento del caricabatterie di un telefono cellulare. L’ipotesi era già stata avanzata a poche ore di distanza dalla scoperta della tragedia, senza però escludere anche altre eventualità. In pratica, Claudia, Alessandro e Federico sarebbero morti asfissiati per il fumo causato dall’incendio del divanetto su cui il caricabatterie era stato appoggiato. Questi, dunque, i primi dati delle consulenze tecnica e medico-legale.

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