Per i bambini la risonanza magnetica diventa un’avventura nello spazio

Come sarebbe fare una risonanza magnetica in una nave spaziale? E’ quello che accade all’ospedale Sant Joan de Déu di Barcellona dove un’equipe di medici, insieme alla compagnia statunitense dell’informatica Hp, ha realizzato una stanza per la risonanza magnetica particolarmente adatta alla sensibilità dei bambini. Un ambiente decorato con stampe in lattice che raffigurano grandi immagini di stelle, pianeti e astronauti.

risonanza magnetica nello spazio

Un grande cielo blu è il soffitto del reparto radiologia mentre la macchina usata per la risonanza diventa una navicella spaziale. Un modo per tranquillare i piccoli pazienti prima dell’esame diagnostico e che ha visto ridurre del 18% il ricorso all’anestesia, comunemente usata con i bambini per alleviare il loro stato di tensione e facilitare quindi la buona riuscita dei test. Un dato importante considerando che ogni anno l’ospedale effettua oltre 5 mila risonanze magnetiche e 6 mila tac in bambini e adolescenti.

Abbiamo voluto far credere che stavano prendendo parte a una vera e propria missione insieme a una squadra di astronauti che si appresta ad entrare nello spazio”, spiega Eva Blanco, manager per le comunicazione dell’HP. “Le unità di radiologia sono solitamente molto spaventose per i bambini – continua la dottoressa Terasa Maristany al quotidiano catalano El Periódico – . Li fanno diventare ansiosi e per questo poco inclini alla collaborazione con lo staff medico. In questo modo invece essi restano addirittura affascinati dal posto in cui si trovano”.

Fonte: Redattore sociale

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