“Questa mattina ho perso mio marito e il mio migliore amico mentre il mondo ha perso uno dei suoi artisti più amati e una persona meravigliosa. Ho il cuore spezzato”.
A dare la notizia è sua moglie, Susan Schneider, alla quale era legato dal 2011. Questa mattina Robin Williams è stato trovato morto nella sua abitazione di Tiburon, in California. Si sospetta che si tratti di un suicidio ma a confermarlo dovrà essere l’autopsia. Robin Williams è morto per asfissia. Quando sono arrivati i soccorsi non c’era più niente da fare.
L’attore da tempo soffriva di una grave depressione. Appena un mese fa era stato ricoverato in una clinica per disintossicarsi dall’alcol.
La moglie ha chiesto che sia ricordato per le sue grandi interpretazioni, per quello che di lui ha fatto ridere (e commuovere) milioni di persone: dal professor John Keating in L’attimo fuggente, a Hook, al papà travestito da tata in Mrs Doubtfire, a Patch Adams, il toccante medico dal naso rosso (“Ridere è contagioso! Noi dobbiamo curare la persona, oltre alla malattia”), a L’uomo bicentenario.
Nato da un dirigente della Ford e da una modella nel 1951 a Chicago, si trasferisce in California con la famiglia nel ’67. La sua passione per il teatro inizia all’Università e presto abbandona gli studi per iscriversi alla famosa scuola di teatro Juilliard School di New York.
Nel ’77 gli viene proposto di interpretare il personaggio del simpatico alieno umanoide Mork in quella che poi diventerà una famosa serie televisiva, Mork e Mindy, con la famosa sigla Na-no-na-no diventata un tormentone.
Questo il messaggio postato dal suo staff poco più di mezz’ora fa sulla sua pagina Facebook:

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