Clima pazzo: in ottomila a letto con la polmonite. Più colpiti i bambini

Anziani e bambini tra i più colpiti dalle conseguenze del clima pazzo di questa estate con le temperature che oscillano in giù e in su, facendo assomigliare luglio a novembre. E così in quello che è stato definito lugliembre, si sono registrati circa 8.000 casi di polmoniti, con una media decisamente più alta rispetto agli altri anni. Una tendenza che sembra persistere anche in questa prima settimana di agosto.

Lo ha dichiarato il virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco all’AdnKronos Salute: il tempo di questo periodo ha reso vita facile ai virus respiratori e gastrointestinali. Tutta colpa quindi degli sbalzi termici che “riducono le difese immunitarie ed aprono la strada ai microrganismi”. 

“Se nei bambini e nei giovani in genere la polmonite si manifesta con spossatezza, febbre alta e difficoltà respiratorie, negli anziani più spesso arriva una febbricola altalenante, che può confondere. Ecco che se ci si sente particolarmente spossati, fiacchi, con una pesantezza sul petto e la febbricola non passa, è il caso di fare un controllo dal medico”. Consigli utili attesa che arrivi l’estate. Quella che non si è ancora vista. 

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