Chiara Gamberale: “Questa ragazzina diventerà una grande scrittrice”

Chiara Gamberale e Francesca
Francesca Cangini con la scrittrice Chiara Gamberale

“La vedete in mezzo al pubblico, tra voi. Si chiama Francesca e sono sicura che diventerà una scrittrice”. Chiara Gamberale è un’autrice affermata. Conosciuta. E mercoledì sera, durante l’evento organizzato dalla Confesercenti per presentare i finalisti del premio Bancarella, non ha esitato a indicare una sua fan, una ragazzina di Bologna venuta a Ravenna per ascoltarla e salutarla ancora una volta, come una promessa della letteratura. E così l’abbiamo raggiunta, abbiamo parlato con i suoi genitori. Francesca di cognome fa Cangini, oggi compie 15 anni. A settembre, dal liceo classico, passerà al liceo delle scienze umane dove potrà studiare psicologia, una materia che le interessa molto.
Non a caso i libri di Chiara Gamberale sono parecchio introspettivi. Quali hai letto?
“Ho conosciuto Chiara a Modena, alla fine di marzo. Mio padre, sapendo quanto io ami i libri, mi ha segnalato la presentazione di ‘Per dieci minuti’ e così siamo andati. Alla fine dell’incontro ho lasciato un biglietto con i miei recapiti a Chiara, lei mi ha lasciato la sua mail e da quel momento abbiamo iniziato a scriverci”.
Non avevi mai letto niente di lei, prima?
“No ma dopo ho recuperato: ‘Per dieci minuti’, ‘Una vita sottile’, ‘Le luci nelle case degli altri’.
In genere gli adolescenti non leggono: tu come hai iniziato?
“Per caso, i miei genitori non sono lettori. Ho letto ‘Cuore d’inchiostro’ e mi si è aperto un mondo che non ho più abbandonato. La prima mail che ho scritto a Chiara parlava proprio di questo: del mio mondo d’inchiostro, del rifugio delle parole”.
Hai scritto anche un libro: l’hai fatto leggere a Chiara?
“Sì, si intitola ‘Fame di disperazione’. Per ora è ancora nel mio cassetto, lo sto correggendo per togliere il più possibile gli elementi autobiografici. La mia protagonista di chiama Meggie, come quella di ‘Cuore d’inchiostro’. Chiara l’ha letto due volte, poi mi ha scritto per dirmi che le era piaciuto molto”.
Quando ti sei sentita nominata in mezzo al pubblico, mercoledì, che cosa hai provato?
“Realizzata: è stato un momento bellissimo. Da grande voglio scrivere, costi quel che costi. Intanto ho già in testa il secondo libro, ho buttato giù le prime pagine”.

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