Adolescenti poco motivati? La Scuola dei Talenti li fa giocare

ragazzi, giovani, adolescentiAdolescenti poco consapevoli delle proprie risorse personali, poco motivati, poco convinti. Oppure, bisognosi di capire i propri limiti per superarli. Sono tanti i motivi per cui la Scuola dei Talenti Life, una società di coach e mental trainer con sede a Carpi, da anni si occupa di ragazzi – ma anche di genitori e insegnanti – con formule che passano spesso attraverso giochi esperienziali. Succederà anche domenica 8 giugno dalle 9,30 alle 18 al Fantini Club di Cervia-Milano Marittima , una data che segna l’approdo della Scuola in Romagna, dove con tutta probabilità potrebbero partire progetti più estesi, sull’onda dell’esperienza quinquennale del camp motivazionale che si tiene ogni estate, per tre settimane, a Lignano Sabbiadoro. Ce ne parla uno dei coach, Marco Rangoni, che non a caso è cervese.
Marco, che cosa faranno i ragazzi a Cervia?
“Ai ragazzi in età 13-19 anni proporremo diverse tipologie di giochi, individuali o di gruppo, che si alterneranno a momenti di analisi sui loro talenti, sui loro limiti oggettivi e soggettivi, sui loro ostacoli e le loro paure. Ma anche sui loro sogni. Il nostro obiettivo è abituare i ragazzi ad osservarsi, a crescere con la consapevolezza di chi sono davvero”.
Per convincerli a partecipare ad un’attività così particolare sono i genitori a dover insistere?
“In genere i ragazzi che vediamo o sono particolarmente illuminati, o vengono trascinati da un amico oppure vengono perché l’hanno già fatto. Certo, spesso sono i genitori a spingere i figli, magari perché vogliono vedere in loro un cambiamento, o sono preoccupati perché hanno difficoltà a comunicare, a farsi ascoltare”.
Degli adolescenti si parla spesso come di un gruppo omogeneo, omologato, caratterizzato dalle stesse dinamiche: è giusto generalizzare?
“No, al di là dell’omologazione ci sono tante persone diverse, alcune delle quali sono vogliose di sentirsi uniche, di fare emergere il proprio essere speciali. Noi coach, oltre che giovani, siamo anche giovanili: gli adolescenti ci vivono come dei veri alleati e sono perciò portati a tirare fuori la loro unicità”.
A quali bisogni rispondete, in particolare, con i vostri giochi, incontri, camp e rendez vous?
“A diversi bisogni: maggiore convinzione, maggiori stimoli, maggiore appartenenza ad un gruppo, esigenza di credere in qualcosa che non sia per forza la famiglia. Grazie alla nostra sensibilità cerchiamo di individuare i profili dei ragazzi per capire su come lavorare. Ma va detto che non sono sempre loro il problema: a volte sono gli adulti i primi sui quali intervenire. Non solo i genitori ma anche gli insegnanti”.

Per iscriversi alla giornata (i posti sono limitati) cliccare su lifecamps.it/lifeshow
La giornata ha un costo di 46 euro.
Info 328 5988133

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