Sono le cosiddette ‘pillole di terza generazione’, quelle molto note al popolo femminile per i minori effetti collaterali: emicranie e aumento di peso in testa. Eppure è di questi giorni la notizia che lascia perplessi: in Gran Bretagna, come riporta un documentato articolo del Daily Mail, i medici hanno avuto ordine di mettere in guardia le pazienti sui possibili effetti dannosi della pillola che aumenterebbe il rischio di trombosi. Una conseguenza che è stata fatale a 14 donne in Francia.
Con alcuni dei marchi più venduti, tra cui Yasmin, Femodene e Marvelon, c’è almeno il doppio di probabilità di essere soggetti a trombosi rispetto alle vecchie pillole, rischio sei volte maggiore rispetto al non farne uso. In Gran Bretagna l’assunzione di pillole di nuova generazione riguarda circa un milione di donne tanto che i medici non la prescriveranno ai soggetti maggiormente a rischio. Scelta venuta dopo l’ultima relazione dell’Agenzia europea per i medicinali.
Ai medici di tutta Europa è stato chiesto di essere molto più chiari con le pazienti sui possibili rischi legati alle nuove pillole anche se una lettera prodotta dal MHRA, l’ente che controlla l’uso dei medicinali nel Regno Unito, ha rassicurato sul fatto che si tratti di rischi ancora bassi e che le donne che hanno sempre preso queste pillole senza mai avere avuto problemi non devono smettere di farlo.
L’allarme è partito dalla Francia dove sono stati studiati 2.529 casi di trombi, circa 200 all’anno dal 2000 al 2011, collegati all’assunzione di contraccettivi. Circa 1.751 erano connessi alla pillola di terza generazione. La conseguenza è che la Francia ha scelto la linea dura: di concedere ai medici la prescrizione solo alle pazienti che hanno già provato le pillole di vecchia generazione.
I medici stanno ancora studiando i collegamenti tra i casi più gravi di trombosi e le nuove pillole, si pensa che ad aumentare i rischi sia l’estrogeno sintetico.
Dal canto suo la Bayer, produttrice sia di Yasmine che della pillola Femodene, ha annunciato che evidenzierà in maniera più chiara sulle confezioni i rischi connessi all’uso delle pillole anticoncezionali.
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