Prima di ricorrere alla fecondazione assistita le donne dovrebbero essere sicure di non avere altre possibilità di concepire un figlio naturalmente. Perché, anno dopo anno, forse se ne sta abusando. E’ l’opinione dei ricercatori che hanno messo nero su bianco luci e ombre della Fivet in un lungo articolo pubblicato di recente sul British medical journal che mette in guardia dai rischi.
Il titolo lascia spazio a pochi dubbi: “Stiamo forse abusando della Fecondazione assistita?”, ed è stato scritto in collaborazione da quindici esperti mondiali, che esprimono preoccupazione per l’uso un po’ indiscriminato che se ne fa. Dal 1978 ad oggi, nel mondo, sono cinque milioni i bambini nati con questa tecnica.
La Fivet, però, come scrive il dott Esme Kamphuis, dell’Università di Amsterdam, uno degli autori principali dell’articolo, è stata messa a punto per le donne con disturbi alle tube di Falloppio e per gli uomini con grave infertilità, ma negli ultimi anni è stata utilizzata in condizioni più generali, tra cui casi di infertilità inspiegabile (è accaduto per circa il 30% delle coppie). Di mezzo ci sono anche i rischi per la salute futura dei bambini sani nati con la Fivet, più a rischio, rispetto a quelli concepiti naturalmente, di soffrire obesità, livelli di glucosio anomalo, pressione alta e disfunzione vascolare. Senza tralasciare i rischi per le future mamme.
Fino a quando questi problemi non saranno risolti e i benefici supereranno i costi, si dovrebbe, secondo gli studiosi, prestare più attenzione e insistere più spesso con il concepimento naturale quando ci sono ragionevoli possibilità che vada in porto. Ad oggi, infatti, non c’è “la volontà di mettere in discussione” il successo della fecondazione assistita, riconsiderando i casi in cui si può evitare.
Ci troviamo dunque, concludono nell’intervento, di fronte a una scelta: “Continuare a offrire accesso precoce alla fecondazione, senza prove di efficacia, a coppie con molti problemi di infertilità o seguire un percorso più impegnativo che dimostri che gli interventi sono efficaci e sicuri. Lo dobbiamo alle coppie subfertili per garantire loro che non subiranno danni”.
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