Naturalmente a quell’età lo sport è puro divertimento. Ma vincere non è mai un scherzo e lei lo fa con puntualità dimostrando che oltre al talento, evidentemente, ha una certa predisposizione genetica: a 12 anni la cotignolese Matilde Gasperoni è una bella realtà dell’atletica giovanile romagnola.

Nonostante i brillanti risultati, è prematuro pronosticarle un futuro radioso ma, di sicuro, le sue attuali prestazioni rinverdiscono il glorioso passato di famiglia. Matilde infatti è la figlia di Cristian, ex ciclista professionista (12 anni tra i ‘grandi’) che nel 2003, con la maglia della Mercatone Uno, è stato uno dei gregari più fidati di Marco Pantani al Giro d’Italia. E’ stato lui ad esempio che ha guidato il Pirata fino all’ultimo scatto della vita, quello breve ma emozionante di Cascata del Toce. E’ stato l’ultimo ‘angelo’ di un uomo e un campione nella fase discedente della carriera e della vita ma che solo con la sua presenza sapeva accendere le folle.
Appesa la bici al fatidico chiodo nel 2007, Gasperoni ha cominciato a godersi le imprese della figlia: Matilde ha iniziato con l’atletica nell’ottobre del 2012, a dieci anni appena compiuti (è nata a Lugo il 16 settembre 2002) e alla prima gara, dopo una sola settimana di allenamento, è arrivata quarta nei 50 metri. Nel 2013 ha vinto il campionato provinciale di corsa campestre a Marina di Ravenna e il campionato provinciale di salto in alto a Granarolo Faentino. Inoltre si è aggiudicata la campestre di Massa Lombarda e il triathlon sempre di Massalombarda. Con la sua società, l’Atletica Icel Lugo, ha vinto le staffette dei 4x50m e 3x300m a Forlì e le staffette a Cesenatico sempre 3x300m e 4x50m. Nel 2014 ha partecipato a 4 gare e ha ottenuto 3 vittorie nella categoria Ragazze: alla campestre regionale di Imola, alla campestre provinciale di Faenza e alla campestre provinciale di Massalombarda.

Domenica scorsa a Correggio dopo una bella rimonta ha chiuso al quarto posto nel corso della prova dei societari regionali di cross. Il suo piazzamento ha contribuito al successo dell’Atletica Lugo: in Bassa Romagna è arrivato un titolo regionale che mancava dal 1998. Insomma, i geni sono quelli buoni anche se lo sport è diverso: brava Matilde!
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