Che rivoluzione. Anche in Italia ai figli si potrà dare il cognome materno. Lo ha stabilito una sentenza della Corte europea dei diritti umani resa nota proprio oggi, la quale ha condannato l'Italia per violazione del “diritto di non discriminazione tra i coniugi in congiunzione con quello al rispetto della vita familiare e privata”.
A presentare ricorso era stata una coppia di Milano a cui era stato impedito di registrare la propria figlia Maddalena (nata il 26 aprile 1999) con il solo cognome materno. In questi 15 anni i combattivi coniugi meneghini non si sono arresi e, alla fine, dopo un lungo iter giudiziario, hanno avuto ragione.
I giudici della Corte europea hanno rilevato che l'inesistenza di una deroga alla regola dell'attribuzione del cognome del padre per i figli legittimi “è eccessivamente rigida e discriminatoria verso le donne”.
La sentenza diverrà esecutiva fra tre mesi e l'Italia è invitata ad adottare tutte le misure necessarie per superare la discriminazione rilevata dalle toghe europee le quali, per altro, sottolineano che la possibilità di aggiungere il cognome materno a quello paterno (effettiva nel nostro Paese dal 2000) non è sufficiente. Quindi si dovrà mettere mano alla legge.
La sentenza si può leggere qui.