“Il piccolo principe”, racconto poetico e metafora della vita sotto forma di opera letteraria per ragazzi, scritto da Antoine De Saint Exupéry, sta per diventare uno spettacolo musicale. A occuparsene è Eliseo Della Vecchia, personaggio eclettico della cultura locale, che ha scelto di ispirarsi alle tematiche dell’opera più amata all’unanimità dai lettori di tutto il mondo, per scrivere dieci testi che trattano dell’amore, dell’amicizia e del senso della vita.

Eliseo, perché ha scelto di fare uno spettacolo ispirandosi a “Il piccolo principe”?
“E’ successo casualmente. Una sera di un paio di anni fa ero a una festa a casa di una mia amica e decisi di leggerle alcuni passi tratti da questo libro. Alla serata era presente anche Vittorio Bonetti, un musicista e interprete che stimo molto, il quale cominciò ad accompagnarmi con la sua musica. Alla fine mi disse ‘Ma perché non scrivi dei pezzi su questo libro e poi ci facciamo qualcosa insieme?’ L’idea cominciò a piacermi sempre più e così mi ritrovai a comporre il primo testo ‘Guarda col cuore’, un brano che si rifà all’incontro del piccolo principe con la volpe, uno dei vari personaggi bizzarri che incontra nel suo viaggio tra i pianeti. E’ lei a dirle che l’essenziale non lo si vede con gli occhi. Poi da lì il lavoro è andato avanti, io ho scritto dieci pezzi, Vittorio li ha musicati e interpretati”.
Come è stato il lavoro a quattro mani?
“E’ stato un lavoro sinergico, spesso Vittorio ha dato forma alla musica che io avevo in testa, altre volte si è trovato a comporre la musica per i testi che avevo scritto. E’ stato un lavoro interessante, ci siamo presi i nostri tempi e ora siamo giunti alla fine”.
A chi è rivolto lo spettacolo?
“A grandi e piccini. ‘Il piccolo principe’ è un’opera trasversale. Lo stesso De Saint Exupéry lo dedicò ‘al bambino che fu Léon Werth’, suo grande amico. Tra i miei testi ce ne è uno che si intitola ‘Patapunfete’, il testo ricorda il percorso che il piccolo principe fa dall’asteroide alla terra. Questa è di sicuro una canzone che piacerà ai bambini”.
A che genera musicale si è ispirato?
“Lo spettacolo abbraccia diversi generi. Si passa dal valzer al rap, da una canzone gospel a un’altra in stile Paolo Conte. Sono quasi tutte cantate da Vittorio Bonetti, io intervengo con qualche coro e in più leggo le letture estratte dal libro. Brani dell’opera e canzoni si amalgamano bene e si tengono compagnia in un’opera che mi rappresenta, anche io sono un po’ un bambino grande o un grande bambino”.
Dove e quando andrà in scena lo spettacolo?
“Questo è ancora tutto da decidere. Intanto tra qualche giorno incontrerò uno scenografo per definire gli ultimi particolari della prova aperta che si terrà mercoledì 18 dicembre al “Circolo amici della musica” di Traversara davanti a un pubblico di musicisti, critici, giornalisti e gente del mondo dello spettacolo. L’obiettivo è quello di capire se lo spettacolo piace, e provare a trovare un teatro dove metterlo in scena. Una cosa che vorrei tanto è che il mio piccolo principe diventasse un cd”.
Ma come si intitolerà lo spettacolo?
“Credo ‘Guarda col cuore’, come la prima canzone che ho scritto”.