Doveva sottoporsi a trapianto di midollo: bimba di due anni muore prima dell’intervento

Da Gela, in Sicilia, a Roma per combattere la grave forma di leucemia che non le permetteva una vita normale. Un viaggio che la piccola di due anni e mezzo morta mercoledì sera all’ospedale di Tor Vergata aveva compiuto con i genitori, la mamma incinta al quinto mese, e il papà per sottoporsi a un trapianto di midollo. L’intervento era stato consigliato dai medici che la tenevano in cura a Catania.

Ma qualcosa, durante la preparazione dell’intervento, è andato storto, tanto che la piccola è morta prima di sottoporsi al trapianto. Un “evento avverso” lo hanno definito dall’ospedale: da chiarire se sia stato per un catetere inserito male o un problema con la tracheotomia. Il probabile errore umano, costato la vita alla piccola, sarà chiarito con l’autopsia disposta dalla Procura sul corpo della bambina e alla quale prenderanno parte anche i periti di parte nominati dalla famiglia.

Al Policlinico di Tor Vergata sono attesi gli ispettori inviati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin ma oltre a quella del ministero sono altre due le inchieste avviate: una interna dello stesso ospedale che promette di far luce sulla vicenda “in totale trasparenza e a totale garanzia dei cittadini e della verità” e una della Regione Lazio.

Sotto choc i genitori della piccola. La mamma è tenuta sotto osservazione per la sua delicata condizione, vista la gravidanza. Il padre promette battaglia legale e teme per la salute del piccolo portato in grembo dalla mamma.

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