Una ippo-traversata di una settimana tra i boschi dell’Alta Sabina fino all’Umbria meridionale: i protagonisti, a partire da domenica 1 settembre, saranno dieci ragazzi autistici, accompagnati soltanto dai propri padri e da assistenti esperti in riabilitazione equestre. A lanciare e guidare l’iniziativa è Gianluca Nicoletti, giornalista e padre di Tommy, il figlio autistico raccontato nel libro “Una notte ho sognato che parlavi” (Mondadori). Nicoletti ha dichiarato che si tratterà di una “impresa epica” volta a “dimostrare che un figlio autistico è una grande esperienza per recuperare dimensioni dimenticate e profonde della socialità, del rapporto tra padri e figli, del contatto tra uomini, animali e natura”.

L’associazione “L’emozione non ha voce” ha preparato il percorso e ha studiato come i ragazzi autistici potranno entrare in empatia con il cavallo per affrontare l’esperienza unica di un’intera settimana a cavallo. “Qui i ragazzi non si sentono residui della società”, ha aggiunto il giornalista. La partenza avverrà al Centro militare d’equitazione di Montelibretti per arrivare, il sette settembre, all’Università della musica di Avigliano Umbro, dove l’intero gruppo sarà ospitato da Mogol. La cavalcata, infatti, è ispirata a quella che fece lo stesso Mogol con Lucio Battisti nel 1970 da Milano a Roma. Gianluca Nicoletti racconterà le tappe della cavalcata attraverso il suo blog sul quotidiano La Stampa.