Giovanissimi missionari on the beach: a Riccione l’evangelizzazione è sotto l’ombrellone

L’hanno chiamata “Chi ha sete venga con me”. Mentre siete stesi sul lettino a prendere il sole, mentre vostro figlio fa castelli di sabbia sotto l’ombrellone o vi mangiate un gelato, sulle spiagge di Riccione potrebbe avvicinarsi a voi uno dei cento giovani dai 18 anni in su che fino a domenica 18 agosto si sono dati l’obiettivo di evangelizzare i bagnanti. Sono i ragazzi che la Comunità Pastorale Riccione Mare, in collaborazione con la Comunità Nuovi Orizzonti e le Sentinelle del Mattino di Pasqua, manda in missione nei luoghi del divertimento e del relax. Quest’anno ricorre il decennale dell’esperienza e i responsabili ne approfittano per dire che “purtroppo Riccione salta spesso alle cronache per episodi di devianza e per le conseguenze di divertimenti sfrenati e di ricerca dello ‘sballo'”. L’intento dei missionari “non è quello di demonizzare chi cade in simili tranelli, ma di accostare le persone con il desiderio di far loro conoscere il messaggio di Cristo risorto, l’accoglienza del quale porta un frutto di gioia e pace”.

Ma da chi è composto questo popolo di missionari on the beach? C’è chi viene dal mondo della strada, della devianza sociale, delle dipendenze. Ma c’è anche chi ha un passato più regolare.
Le attività che si succederanno nel corso della settimana sono molteplici: ogni pomeriggio i giovani missionari andranno per le spiagge ad incontrare i bagnanti, ombrellone per ombrellone, e si fermeranno a parlare con loro. Sempre sulle spiagge il gruppo di animazione vivacizzerà i pomeriggi con musiche, canti, balli e testimonianze. Dopo la messa serale dedicata ai giovani nella parrocchia “Gesù Redentore”, la chiesa resterà aperta fino a notte inoltrata per “La Luce nella Notte”, una proposta di preghiera. Intanto, i cento giovani si butteranno sulle strade da Riccione per raccogliere coetanei e invitarli in parrocchia.

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