Lo chiamano il Giorno della speranza, un giorno che a livello internazionale è stato scelto per commemorare i bambini che se ne sono andati via troppo presto: morti per sindrome da morte in culla, malattie. Per la maggior parte si tratta di genitori che hanno avuto appena il tempo di stringere il loro fagotto tra le braccia, il tempo di un bacio per poi vederselo portare via perché nato morto.
E’ il giorno delle nascite che non si possono dimenticare, quello che è stato celebrato ieri anche su Facebook, dove in attesa che la giornata venga commemorata come in altri Paesi, si è scelto di organizzare un evento, dando a tutti i genitori che hanno condiviso la perdita di un figlio la possibilità di postare un ricordo: una foto, un’immagine, accompagnati da messaggi che lasciano senza fiato.
L’evento è stato creato dall’associazione Piccoli Angeli Onlus. Sulla bacheca si ricorda che in Australia, ogni anno, il 19 luglio vengono esposte su una spiaggia le Prayer Flag, le bandiere della preghiera, pezzi di stoffa su cui ogni mamma ricama il nome del proprio bambino.
Niente di meno tenero e toccante quello che è successo online dove decine di mamme hanno postato foto dei loro angeli volati via troppo in fretta. Ricordando qual è l’obiettivo di giornate come questa: “Rompere il silenzio che circonda la morte perinatale e post natale”. E sentirsi, nel dolore, forse un po’ meno soli.
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