Figli nati all’interno del matrimonio? Figli nati fuori dal vincolo matrimoniale? Paradossale quanto volete che serva una legge atta a equipararli. Fato sta che il Consiglio dei ministri approverà nella prossima seduta un decreto legislativo che modifica la normativa in vigore per quanto riguarda i figli, con lo scopo di eliminare qualsiasi discriminazione ancora presente nel nostro ordinamento e garantendo la completa uguaglianza giuridica.

Le modifiche riguarderanno il codice civile, il codice penale, i codici di procedura civile e penale e le leggi speciali in materia di filiazione. Figli legittimi? Figli naturali? Non si sentirà più parlare in questi termini, a quanto pare. Figlio, nato nel matrimonio, nato fuori, adottato o altro sarà per la legge sempre e solo figlio. La norma prevederà anche che la nascita di figli fuori dal matrimonio produca effetti, per quanto riguarda la successione, nei confronti di tutti i parenti e non solo con i genitori. Scomparirà anche il concetto di potestà genitoriale, sostituito da quello di responsabilità genitoriale.
In Emilia-Romagna sono già numerose le amministrazioni locali che riconoscono diritti alle coppie di fatto. A Bologna dal 1999 le persone legate da un vincolo affettivo e che risiedono nella stessa abitazione possono richiede il rilascio da parte del Comune di un attestato che certifica la loro condizione di famiglia su base affettiva. Un sistema identico a quello bolognese è adottato anche a Ravenna. A Reggio Emilia invece coppie sposate, coppie di fatto, ma anche tutti gli altri tipi di famiglia come quelle composte da persone con legami di parentela diversi dal matrimonio hanno gli stessi diritti nell’accesso ai servizi.
In un’epoca in cui calano i matrimoni e aumentano le coppie di fatto, “figlio legittimo” suona anacronistico.
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