Non è una semplice pubblicità e quella lì sul tavolo non è una semplice salsa: è la salsa, quella di mister Zesty, il belloccio seminudo che ti invita a provarla ammiccandoti con fiori, coppe o torte di compleanno. O, se preferisci, potresti gustartela (la salsa, si intende) su una tovaglia quadrettata in mezzo al prato con lui (perché che ne sai, magari al millesimo cliente affezionato prima o poi lo regaleranno), sempre seminudo. 
Che dire, la pubblicità della salsa condita dal belloccio non piace alle mamme cattoliche americane del movimento One millions moms che hanno intonato cori di proteste sul sito dell’azienda perché, dicono, non servono uomini nudi per vendere prodotti.
Qui, dal bel mezzo dello Stivale, ci permettiamo di dissentire. Portatela in Italia la salsa di Mister Zesty che finalmente, per una volta, invece della donna tutte curve e niente imperfezioni, a servire prelibatezze in tavola ci penserà un belloccio tutto bicipiti. E no, promettiamo di non urlare allo sfruttamento dell’immagine maschile. Di non considerarlo come ‘uomo oggetto del desiderio’ (soab!), di non ambire ad altro che a quella fantastica salsa da spalmare sul panino. E lui, il belloccio tutto muscoli sdraiato sul prato con un piccolo lembo di tovaglia a coprirli le fattezze reali, no, lui lo guarderemo appena, da lontano. Senza mai neanche sognare che raccogliendo un milione di bollini ce lo regaleranno.
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