Più competenti, più autonomi, più sicuri. I bambini che stanno all’aria aperta, che corrono liberi, che passeggiano in pineta e magari si relazionano ad un animale hanno numerosi vantaggi rispetto agli altri. Lo racconteranno Roberta Ricci e Cecilia Fazioli, la prima zooantropologa e la seconda pedagogista, entrambe dell’associazione Zebra Gialla, domani alle 17 nella sede di CittA@ttiva di Ravenna (via Carducci, 14).
Roberta, Zebra Gialla sta appoggiando il progetto Agrinfanzia, che vorrebbe realizzare una realtà per bambini, famiglie e non solo nei dintorni di Ravenna. Di che cosa si tratta?
“Per il momento è un progetto sulla carta, con finalità educative e sociali. Ci stiamo appoggiando ad Artemisia di Godo e organizzando iniziative in giro per la provincia, a Faenza soprattutto. Intanto siamo a caccia di un luogo dove il contatto della natura venga promosso e incentivato. Oggi i bambini non ce l’hanno più”.
Che cosa si perde, a livello di esperienza?
“Attraverso il contatto con la natura il bambino scopre se stesso, i propri limiti e le proprie potenzialità. Aumentano la consapevolezza e l’autostima. I benefici sono intrinseci”.
Avere un animale domestico può aiutare?
“Sì, crescere un animale può essere fonte di ricchezza ma dipende se quella relazione viene coltivata. Se il bambino ha un cane che resta in giardino come i nanetti di Biancaneve, non serve a nulla”.
Quali suggerimenti darebbe ai genitori per recuperare il deficit di natura?
“Bisogna prediligere le passeggiate libere, senza una finalità specifica, far giocare i bambini all’aria aperta senza la paura che si facciano male, si ammalino, si sporchino. La fretta della società di oggi non va d’accordo con tutto questo, così come i ritmi scolastici. Il tempo bisogna riatagliarselo”.
Che cosa si rischia, se non lo si fa?
“I recenti studi dimostrano che alcune sindromi come l’iperattività di certi bambini o altre difficoltà registrate dagli insegnanti sono legate proprio ad un mancato rapporto, pieno e partecipato, con la natura. Che sullo sviluppo ha conseguenze importanti”.
Voi che cosa mettete in campo per contrastare questo vuoto?
“Siamo un’associazione sportiva dilettantistica che ha lo scopo di diffondere l’importanza della relazione tra le persone e l’ambiente naturale, animali in particolare. Promuoviamo per esempio la pet therapy. E lavoriamo nell’ambito della cinofilia. Non sono solo i bambini i nostri destinatari: anziani, persone con bisogni speciali. La natura fa bene a tutti”.