Diritti dei bambini? Meglio ribadire. A Ravenna le ultime iniziative teatrali e artistiche dedicate all’infanzia si sono aperte con un ripasso di diritto. L’ultima a farlo è stata la compagnia Drammatico Vegetale, che nel presentare il programma di “Artebebè 2013”, ha scelto di ricordare i famosissimi “Diritti naturali di bimbi e bimbe” di Gianfranco Zavalloni: del resto è un disegno del famoso maestro inventore della “pedagogia della lumaca” il protagonista della grafica dell’edizione di quest’anno del festival di arte e teatro per la prima infanzia. Il diritto all’ozio, a sporcarsi, agli odori, al dialogo, all’uso delle mani, ad un “buon inizio”, alla strada, al selvaggio, al silenzio e alle sfumature sono i concetti di Zavalloni inseriti anche nel pieghevole del programma della rassegna.

Il disegno di Zavalloni scelto per Artebebè 2013

Lo scorso novembre, nel presentare “Fest”, la rassegna di laboratori e azioni performative per ragazzi organizzata da “La Casa delle Arti per l’Infanzia”, Cantieri insieme a Drammatico Vegetale, Tanti Cosi Progetti e Teatro del Drago hanno annunciato la “Carta dei Diritti dei bambini all’arte e alla cultura”, documento in diciotto principi per affermare il diritto dei più piccoli a partecipare, fruire e praticare l’arte in tutte le sue forme ed espressioni. I diritti sanciti sono quelli ad avvicinarsi all’arte, in tutte le sue forme: teatro, musica, danza, letteratura, poesia, cinema, arti visuali e multimediali; a godere di prodotti artistici di qualità, creati per loro appositamente da professionisti, nel rispetto delle diverse età; ad avere un rapporto con l’arte e la cultura senza essere trattati da consumatori ma da soggetti competenti e sensibili; a frequentare le istituzioni artistiche e culturali della città, sia con la famiglia che con la scuola, per scoprire e vivere ciò che il territorio offre; a condividere con la famiglia il piacere di un’esperienza artistica.