Lei: “Che bella bambina, quanti anni ha?
Io: “Quattro!”
Lei: “Come si chiama?”
la bimba: “Vittoria!”
Lei: “Vittoria, che bel nome. L’ha scelto il babbo?”
Io: “!?”
Lei: “E mi sa anche che somiglia tutta a suo babbo, vero?”
Io: “Così dicono”
Lei: “Oh, e che bello anche il fratellino. Pure lui tutto suo babbo”
Io: “In effetti, sì, si assomigliano molto”
Lei: “E lei, lei signora è la dada vero?”
Io: “Ehm, no, veramente sono la mamma”
Lei: “Ah, la mamma, non l’avrei detto. E dev’essere giovane….”
Io: “Oh, grazie, ma insomma, quest’anno ne compio 38!”
Lei: “Eh, no, dicevo il babbo, deve essere giovane”
Io: “Eh no, il babbo è meno giovane di me a dirla tutta”
Lei: “Eh sa io alla sua età mi tenevo benissimo”
Io: “Ah….”
Lei: “Avevo un vitino…”
Io: ….
Lei: “E due fianchetti…”
Io: ???
Lei: “E vedesse che seno, e come piacevo”
Io: sgrunt
Lei: mica come le donne di oggi, che si rifanno tutto!
Io: ….
Lei: mai avuto cellulite, grasso, chili in più…
Io: …
Lei: neanche ora, a dire il vero. Se mi strizza a 60 anni non ne esce nemmeno un pochino. La saluto!
Se vedete una signora avvenente avvicinarsi così a voi alla cassa del supermercato, squadrandovi dall’alto in basso, di pomeriggio mentre in tuta, pargoli al seguito e magari poche ore di sonno sulle spalle, la tinta non ancora rifatta e lo smalto mal messo, vi siete fiondate a comperare il latte, cambiate cassa. O cambiate supermercato. O cambiate strada. O cambiate quartiere. Keep calm, lei via ha puntato. Le suddette escono di casa a posta per rimembrare al mondo quanto erano strafighe alla vostra età. E che mai sarebbero uscite di casa come Cenerentola in un giorno qualunque.

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