La mafia e la scuola. Domani sera alle 20,30 al Teatro Rasi di Ravenna, arriva Salvatore Borsellino, fratello del magistrato vittima di mafia, Paolo Borsellino, e membro del Movimento delle Agende Rosse, che chiede allo Stato Italiano la verità sulle stragi del biennio ’92-’93 promuovendo una forte campagna di sensibilizzazione a partire dalla società civile. L’evento con Salvatore Borsellino rappresenterà il momento d’apertura del progetto “Liberi dalle mafie 2013“, un percorso di informazione e sensibilizzazione sulla questione delle mafie in Italia, che vedrà la partecipazione di circa 700 studenti delle scuole superiori di Ravenna e provincia. Gli istituti scolastici superiori coinvolti sono il liceo scientifico Oriani, l’Itis Nullo Baldini, l’Itg Morigia e l’Itas Perdisa, l’Ipsia Callegari, l’Itcg Oriani di Faenza, l’Ipssar Artusi di Riolo Terme, l’Ipsia Manfredi e l’Itis Marconi di Lugo e l’Itis Stoppa/Compagnoni di Lugo.

Gli studenti – oltre alle lezioni frontali, alla lettura di brani e alla proiezione di stralci video – avranno la possibilità di incontrare e confrontarsi con i testimoni diretti delle tematiche trattate quali: famigliari di vittime di mafia, testimoni di giustizia, vittime d’usura, rappresentanti delle cooperative di Libera, giornalisti ed esperti in materia. Il progetto sarà possibile grazie al lavoro dell’Associazione Pereira in sinergia con molteplici e differenti realtà, sia pubbliche che private, interessate allo sviluppo di una vera e propria “rete antimafia” sul territorio ravennate.