C’è crisi per tre famiglie su dieci. E ai bimbi viene ridotta la paghetta

C’è crisi e si sente tanto che ai bambini è stata pure ridotta la paghetta settimanale.  Tre famiglie su dieci hanno difficoltà economiche e anche i più piccoli se ne rendono conto: il 28,7% di quelli tra i 7 e gli 11 anni vive in un contesto segnato da problemi finanziari, mentre il 61,1% dichiara che la propria famiglia non è stata colpita.
E’ quanto emerge dal Rapporto Infanzia e adolescenza 2012 di Eurispes presentato oggi a Roma insieme a Telefono azzurro che ha fatto il punto sui segnali di maggiore difficoltà e di fragilità delle famiglie e sulla percezione che ne hanno i più piccoli. Dati influenzati dalla capacità di captare le problematiche e le preoccupazioni dei genitori e allo stesso tempo dalla volontà di questi ultimi di non coinvolgere i piccoli. Risulta alto, infatti, il tasso di non risposta (10,2%).
La riduzione della paghetta settimanale ha coinvolto il 13,1% dei bambini. Il 21,9% dei bambini riferisce che la situazione lavorativa dei genitori è cambiata a causa della crisi. Nel 10,6% dei casi uno o entrambi i genitori hanno perso il lavoro; il 6,4% si trova in cassa integrazione; l’8% si è dovuto trasferire in un’altra città per lavorare, il 10,6% ha ridotto l’orario di lavoro. Più di un bambino su cinque racconta che la famiglia ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese (22,2%). Per il 38,2% dei bambini la famiglia ha prestato negli ultimi tempi maggiore attenzione alle spese come l’acquisto di articoli di abbigliamento, calzature e prodotti alimentari; per il 38% ai costi del tempo libero, alle cene fuori casa o ad altre iniziative ritenute non indispensabili; la crisi induce quasi due famiglie su dieci a rinunciare alle vacanze (18,8%).

In questo articolo ci sono 0 commenti

Commenta

g