Deborah, Laura, Sara, Laura, Tiziana, Antonella, Alessandra, Dario, Elisabetta, Elena, Carmen e Alessandra. Sono i dodici studenti quindicenni che il 6 dicembre del 1990 morirono sui banchi di scuola, nella succursale dell’Istituto Salvemini in via del Fanciullo a Casalecchio. Ottantotto furono i feriti, di cui 72 riportarono invalidità permanenti.
A causarne la morte, lo schianto di un aereo militare da addestramento impazzito: il pilota si era precedentemente gettato con il paracadute, salvandosi. Nessun autorità militare ha mai pagato: tutti sono stati assolti perché “il fatto non costituisce reato”. La colpa fu di un guasto meccanico, sentenziarono i giudici dopo anni di processi.
Oggi la strage verà commemorata con tanti appuntamenti. Alle 10 parte il corteo degli studenti, dei docenti, dei familiari delle vittime e delle autorità verso la sede del Salvemini (che allora era la succursale). Lì, alle 10.30 verranno depositati i fiori nell’aula della memoria devastata dall’incidente.
Nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista alle 11,30 l’arcivescovo di Bologna Metteo Zuppi celebrerà una messa.
Per saperne di più, si può richiedere all’Associazione vittime del Salvemini il libro “La memoria costruisce la solidarietà” che raccoglie tutte le opere partecipanti al concorso letterario giovanile indetto per il 25° anniversario.
tel. 051 6132162
centrovittime@gmail.com
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