Congedo parentale e permessi retribuiti anche per i conviventi. Non più sulla carta: dopo la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha esteso i diritti previsti dalla legge 104 del 1992 a tutti i tipi di famiglia. Dunque anche alle unioni civili di persone dello stesso sesso e ai conviventi more uxorio, arriva la prima applicazione pratica.
E’ il comune di Torino, primo in Italia, a dare attuazione al principio. D’ora in poi i dipendenti dell’amministrazione del capoluogo piemontese in unione civile o conviventi con persone con handicap in condizione di gravità a cui sono stati riconosciuti i benefici della legge 104, potrà quindi usufruire dei permessi mensili retribuiti. L’assessore comunale alle Pari opportunità, Marco Giusta, precisa: “Abbiamo iniziato ad applicare all’azione amministrativa il rispetto dei diritti delle persone ad amarsi e realizzarsi a prescindere dal loro orientamento sessuale“.
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