Niente scuolabus: i bimbi li accompagna il sindaco con l’auto

A group of young children getting on the schoolbus

L’arte di arrangiarsi, l’improvvisazione, l’umanità. Ma anche il pressappochismo, il degrado, l’inciviltà, la miseria e un pizzico di demagogia. L’episodio è la fotografia di una Nazione che ha visto tempi e uomini migliori: c’è tutto nel gesto del sindaco di Zapponeta, 3mila abitanti in provincia di Foggia. In questo paesino del Sud dove il disagio giovanile, la disoccupazione, le infiltrazioni mafiose, il lavoro nero e il caporalato tarperebbero le ali a chiunque, il primo cittadino Vincenzo D’Aloisio ogni mattina accompagna a scuola quattro bambini, tre alle elementari e uno alla media. Li carica sulla sua Panda bianca perché, come segnala la stampa locale, il Comune è in dissesto finanziario dal 2012 e non può permettersi servizi extra come lo scuolabus: “Possiamo garantire soltanto illuminazione e riscaldamento pubblico e il servizio di nettezza urbana”, precisa D’Aloisio.

I genitori dei piccoli, come rende noto lo stesso sindaco, “lavorano nei campi e si svegliano molto presto al mattino. Per qualche giorno ci hanno provato a portare i figli a scuola, ma facevano tardi a lavoro. Alcuni sono stati rimproverati dai proprio datori di lavoro e rischiavano perfino di essere licenziati”.

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