Esiste un posto in cui un momento sei alla guida di un elicottero e quello dopo sei nel mezzo di un colorato e incasinato mercato esotico. Un posto in cui prima stai domando le bestie feroci del circo e subito dopo devi scappare dai coccodrilli della palude. Non è l’isola che non c’è. Questo posto esiste davvero, è la nostra fantasia. Per Claude Boujon è sterminata come un deserto. Volutamente vuoto e disabitato per essere riempito e vissuto da due veri amici, Bruscolo e Botolo. Diversi in tutto, tranne che nella voglia di giocare ed immaginare. La loro fantasia viene innescata da una semplicissima sedia blu che giace abbandonata in mezzo al nulla.
Vivono le loro avventure attorno, sopra, sotto o con in mano quella sedia blu.
Poi passa un cammello brontolone e li ammonisce che la sedia è fatta solo per sedersi.
Solo in quel preciso istante il deserto torna ad essere un vero deserto.
Gli adulti senza fantasia sono produttori di deserto. Oltre ad essere gobbi e pelosi come i cammelli brontoloni.
Claude Boujon, La sedia blu, Babalibri

In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta