Il nido Rizzoli di Bologna, chiuso da oltre sette anni, sta cadendo a pezzi. A denuncialo è Bologna Nidi, che con tanto di foto ha documentato lo stato attuale della struttura collocata a Villa Mazzacorati.
Una struttura che ha avuto una storia bellissima ma ora finita nel dimenticatoio: “Il Rizzoli ospitava quasi 60 bimbi aveva tre sezioni e comprendeva la sezione lattanti. Nel tempo era diventato un nido unico e speciale. E lo staff come sempre, quando si parla di nidi, faceva la differenza. Il personale ha lavorato insieme anche per 10, 15 anni, collaborando, prima in modo sporadico, poi in modo sempre più strutturato, con l’Asl che ancora oggi, si colloca all’interno della Villa Mazzacorati. Così succedeva che i bimbi con disabilità, venissero accolti direttamente al nido Rizzoli. Educatrici e medici dialogavano e collaboravano in continuo garantendo una qualità sulla disabilità davvero alta. Nel tempo ci sono stati anche 3 o 4 bambini disabili e tutto funzionava in modo davvero eccellente. Il Rizzoli era speciale anche per un altro motivo: i bambini stavano spesso all’aria aperta e facevano tantissime attività. Le facevano in modo spontaneo, anche con la realizzazione di un erbolario costruito nell’arco dell’anno.Questo avveniva ben prima che il Comune e l’Università promuovessero il progetto ormai diffuso outdor education”.
Sempre seconda la denuncia del blog, è almeno dal 2011 che il nido è menzionato tra le spese dei lavori programmatici del Comune ma dei finanziamenti, pubblici o privati che sia, nemmeno l’ombra: “E intanto il nido cade a pezzi”.
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