Inaugurata l’aula speciale dedicata a Marco Pietrobono

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L’inaugurazione dell’aula speciale “Marco Pietrobono”

Ieri mattina si è svolta a Mezzano la cerimonia di inaugurazione di una nuova aula speciale per attività di supporto alla didattica all’interno della scuola primaria “Gianni Rodari” intitolata a Marco Pietrobono, “giovane di grande impegno e generosità”, come si legge nella bella targa realizzata dal laboratorio di ceramica della Rodari. Marco aveva appena 26 anni quando perse la vita il 20 giugno di tre anni fa in un incidente stradale in via Trieste.

All’inaugurazione erano presenti fra gli altri, il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci, i genitori di Marco, Bruno e Daniela  Pietrobono, il dirigente scolastico Giancarlo Frassineti, numerosi bambini insieme agli insegnanti, rappresentati dei genitori, Gloria Natali presidente del Consiglio territoriale di Mezzano, Eliseo Dalla Vecchia dell’associazione “Percorsi”, Medarda Gianstefani dell’Anpi di Mezzano, rappresentanti della Tozzi l’azienda per la quale Marco Pietrobono ha lavorato, i titolari della pizzeria Luna Rossa dove si è svolta una cena di beneficenza e numerosi amici di Marco.

I genitori di Marco Pietrobono con il sindaco
I genitori di Marco Pietrobono con il sindaco

Bruno Pietrobono che dopo la scomparsa del figlio ha creato una Onlus che porta il suo nome e si pone come obiettivo quello di aiutare i bambini e i giovani in difficoltà,  ha voluto ringraziare il Comune di Ravenna per la sensibilità e l’efficienza nel realizzare l’iniziativa.
“Giusto un anno fa – ha detto Matteucci – l’Onlus Marco Pietrobono ha donato alla scuola primaria di Mezzano una lavagna interattiva multimediale, che è uno strumento di grande efficacia per promuovere e migliorare l’apprendimento nelle varie discipline di studio. E’ stato un dono prezioso, una di quelle cose che Marco sicuramente, avrebbe voluto fare. Oggi intitoliamo a Marco la nuova aula didattica di questo istituto comprensivo. Anche questo è un modo per dimostrargli il nostro affetto, per dirgli che non lo dimenticheremo mai, per dimostrare la nostra vicinanza alla sua famiglia e ai suoi amici. La comunità ravennate è orgogliosa  di avere condiviso un breve tratto di strada con questo ragazzo meraviglioso. Noi romagnoli  possiamo sembrare un po’ burberi e talvolta abbiamo modi spicci. Ma è solo apparenza: siamo persone di grande cuore. La nostra capacità di andare subito al sodo, ci aiuta a scoprire dove sta il buono nelle persone. La bontà di  Marco era una cosa che balzava agli occhi, bastava guardare il suo sorriso.
La vita è fatta di incontri. Marco è stato un bellissimo incontro. Ringrazio di cuore i genitori di Marco, Bruno e la signora Daniela che hanno avuto la forza di andare avanti continuando quel percorso che Marco è stato costretto ad abbandonare. Nulla può cancellare il dolore di un padre e di una madre per la morte di un figlio, ma spero che la consapevolezza che noi custodiremo come una cosa rara e preziosa la memoria del loro amatissimo Marco possa dare a loro un po’ di sollievo al peso che porteranno nel cuore per tutta la vita”.

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