Siamo l’ultimo Paese in Europa per abitudine alla lettura. Al sud, soprattutto, la situazione è disastrosa: mancano biblioteche e librerie. Ravenna, in questo panorama, è senz’altro un’isola felice. Ma i lettori non bastano mai. E da un po’ di tempo il territorio sta provando a invertire la tendenza generale, soprattutto da quando la Provincia è stata scelta per far parte del progetto del Centro per il libro e la lettura di Roma “In vitro”. Un’iniziativa che si concluderà a settembre e che non potrà morire così come è nata. Ecco perché sabato 13 giugno – nell’ambito della Notte dei Libri organizzata a Bagnacavallo – verrà firmato il Patto locale della lettura: Comuni, biblioteche, librerie, scuole e chiunque lo vorrà sarà invitato a sottoscrivere quella che di fatto è una dichiarazione di intenti che impegna gli aderenti, in modo del tutto libero, a promuovere la diffusione dell’abitudine alla lettura, soprattutto tra i più piccoli.
“La fascia di età sulla quale stiamo maggiormente puntando – spiega l’assessore provinciale alla Cultura Paolo Valenti – è quella che va da zero a sei anni. Per questo, tra le tante iniziative organizzate in questi due anni, abbiamo voluto inserire anche la consegna di kit della lettura ai nuovi nati. Poi è normale che, quando organizziamo eventi, un occhio di riguardo lo teniamo anche per il mondo adulto”.
La Notte dei Libri avrà infatti un programma misto. Alle 11, al centro culturale delle Cappuccine, sarà presentato il Patto locale della Lettura e verrà avviata la sottoscrizione. Sarà presentata anche la App ScoprireteMusei con percorsi virtuali e ludici nei 42 musei del Sistema Museale Provinciale. Alle 16 in via Mazzini Manuela Monari terrà una lettura seguita da laboratorio dal titolo “Lavarsi che impresa!”: un appuntamento per i bambini e le bambine dai tre anni. La giornata proseguirà con diversi autori tra cui Cristiano Cavina, Antonio Dikele Distefano, Eraldo Baldini e Graziano Pozzetto (vedi il programma qui).
Ma come verrà misurata, tra qualche anno, la crescita dell’abitudine alla lettura? “Ci sono diversi indicatori – spiega Valenti – a partire dal numero dei prestiti delle biblioteche, passando per il numero di libri venduti, per arrivare ai sondaggi che ogni due anni vengono fatti sull’abitudine a leggere”.
In questo articolo ci sono 0 commenti
Commenta