San Marino, assistenza pediatria al collasso: “Punto di non ritorno”

bambino dal dottore, pediatraPediatri sovraccarichi di lavoro con un impegno al limite del sopportabile, bilanci di salute sospesi, genitori allarmati. Dell’emergenza sanitaria di San Marino avevamo parlato anche noi in un’intervista alla presidente dell’associazione Pro Bimbi Sonia Collodet.

Che adesso torna a lanciare l’allarme: “Un numero di pediatri che si contano sulle dita di una mano per fornire assistenza a circa 5.000 bambini, garantendo comunque tutti i servizi primari, occupandosi di reparto, consultori, ambulatori specialistici, maternità, urgenze. Questa è la fotografia dell’attuale situazione del servizio pediatrico sammarinese che sta rischiando veramente di scoppiare”.

Di tutti i servizi offerti – precisa Pro Bimbi – sono stati momentaneamente sospesi (fino all’arrivo di nuovo personale) solo i bilanci di salute oltre l’anno e se c’è la necessità di un consulto, si può mandare una mail al proprio pediatra per chiedere un parere o di valutare il bambino. Non solo: se il proprio pediatra è di quelli che non operano più e che se ne sono andati di recente, si può contattare il dottor Nicola Romeo, primario di Pediatria, oppure andare a visita nell’ambulatorio “impropriamente definito delle urgenze così come suggerito dallo stesso primario in varie occasioni”.

“Accogliamo le preoccupazioni e lo smarrimento dei genitori – continua l’associazione – ma desideriamo anche esprimere sostegno e apprezzamento per gli operatori in servizio, per lo sforzo e l’impegno con i quali, ormai da mesi, lavorano ben oltre il proprio orario settimanale, per poter garantire i servizi essenziali, a causa di un organico ridotto praticamente alla metà. Il numero dei medici in organico si era inaspettatamente già ridotto a febbraio da 7 a 5 unità ed ora si è aggiunta anche l’assenza di un altro medico per malattia il cui rientro non è previsto a breve”.

Ma la “questione pediatria” pare essere arrivata a un punto di non ritorno: “Necessario e ormai improrogabile l’intervento della politica per portare a termine la tanto auspicata riorganizzazione del servizio pediatrico che il dottor Romeo ha più volte presentato negli anni al fine di poter offrire un servizio più rispondente ai bisogni delle famiglie che richiedono da sempre maggior continuità assistenziale”.

L’associazione ha sollecitato le famiglie, tramite i social network, a inviare segnalazioni e suggerimenti all’Ufficio Relazioni col Pubblico per portare a conoscenza di tutti, forze politiche comprese, i concreti problemi organizzativi riscontrati dall’utenza e per dare la possibilità a chi di competenza, di valutare sia quantitativamente che qualitativamente, le richieste avanzate.

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