Bimbo nel lettone o lasciarlo piangere da solo? Due grandi pediatri a confronto

In Spagna, patria natia dei nostri due, è acceso dibattito.

Eduard Estivill – pediatra neurofisiologo e specialista europeo in medicina del sonno – versus Carlos  González – pediatra, specialista in allattamento materno, fondatore e presidente di ACPAM (l’associazione catalana pro allattamento), consulente per La Leche League International.

L’argomento per migliaia di genitori, non solo spagnoli, è sempre attuale e quanto mai scottante: il sonno del bambino.

Estivill e González hanno lavorato in passato nello stesso ospedale di Barcellona, ma appena si conoscono.

Recentemente hanno partecipato entrambi (ma non erano nello stesso studio!) ad un dibattito radiofonico sul tema che li vede in netta contrapposizione.

Due acerrimi avversari?

Per Estivill i mezzi di comunicazione non sono un forum adeguato per un dibattito scientifico, mentre scherzoso González precisa che, per come stanno oggi i media, si potrebbe parlare de “L’isola dei pediatri”, ad ogni modo i loro due nomi sono diventati l’emblema di una fitta polemica mediatica sull’educazione infantile che non riguarda ormai solo il sonno ma anche altri aspetti dell’infanzia e della genitorialità. Estivill vs Gonzlez, come disciplina vs naturalezza, ragione vs sentimento.

nanna, neonatoEntrambi i pediatri sono autori di notevole successo internazionale (tra i vari libri usciti anche sul mercato italiano, ricordiamo del primo il best seller Fate la nanna e del secondo Bésame mucho) e in particolare sul sonno, presentano consigli e metodologie opposte.

Estivill propone un vero e proprio metodo comportamentale: il sonno è un’abitudine che può essere appresa in una settimana: si lascia piangere il bambino ad intervalli crescenti (prima un minuto, poi 3, poi 5, etc…), in questo modo il piccolo apprenderà a tranquillizzarsi da solo e a dormire tutta la notte di un tiro.

González sposa invece la teoria dell’attaccamento e ricorda che i bambini semplicemente dormono come dormono, è un apprendimento naturale. Ogni   bebè ha il suo ritmo e sempre va ascoltato e consolato quando piange. González inoltre difende il co-bedding e il co-sleeping (il bambino dorme nello stesso letto o nella stessa camera coi genitori). Estivill è invece fermamente contrario a tale pratiche e consiglia di mettere il neonato nella sua propria stanza a partire già dai tre mesi.

I due pediatri catalani hanno sia appassionati sostenitori che critici feroci.

Su internet la diatriba è vivacissima.

A molti pare crudele e traumatico lasciar piangere il bambino e vedono il metodo Estivill come un’egoistica imposizione dell’adulto; per altri allevare i bambini in modo naturale significa creare piccoli viziati e genitori schiavizzati.

Entrambi i pediatri concordano sul fatto che il dibattito si radicalizza online “dove si dicono molte cose e non sempre le più sensate”, ha detto González. “Credo che in entrambe le scuole di pensiero ci siano pregiudizi e che le madri siano riprese per fare una cosa sia il suo esatto contrario, e ho anche il sospetto che la maternità ci renda molto suscettibili” conclude.

Per Estivill, soprannominato “Dottor Sonno”, le critiche al suo metodo sono “semplici opinioni di fronte ad una realtà scientifica: è super efficace per apprendere a dormire e niente di traumatico alla lunga. Il metodo funziona nel 94% dei casi e nei pochi in cui no, si ha di solito un problema emozionale della madre”. Per lui il dibattito è fittizio, “solo una minoranza dei genitori si rifugia in gruppi fondamentalisti che sostengono che mai devi frustrare un bambino, anche se fa pipi sul divano, magia per terra o vuole dormire assieme a loro”.

Meno accademico e più colloquiale, Carlos González tenta di tagliar corto quando afferma che“Estivill pensa una cosa, io non sono d’accordo… non è certo la fine del mondo”. Astutamente però aggiunge “Se quello che desideri è che il bambino non ti disturbi, non metto in dubbio il metodo comportamentale, chiaro che funziona! Quello che opino è l’obiettivo. Se non gli fai caso, il bambino smetterà di piangere, si, però quello che io voglio è che mio figlio si fidi di me e voglio che sappia che gli presterò attenzione ogni volta che ne avrà bisogno”.

Se mi chiedono chi sono i genitori migliori, quelli del metodo Estivill o gli altri? Beh, non lo so , dipende da quello che fanno il resto del giorno.”  risponde González al conduttore del citato dibattito radiofonico, “L’ importante è capire che nessuno fa tutto perfettamente”.

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