Un avviso recapitato a casa per spiegare alle famiglie che è in corso un’infestazione da ossiuri. Non avete mai sentito questa parola? Si tratta dei vermi bianchi che, come scrive il sito Bologna Today, stanno preoccupando molti dei genitori i cui figli frequentano le scuole e i nidi del Quartiere Saragozza nella città delle due torri.
Nei fogli informativi per i genitori la Pediatria Saragozza spiega che l’ossiuriasi è un’infezione diffusa che colpisce soprattutto i bambini in età prescolare e scolare. Si trasmette per via oro-fecale una volta che le uova vengono trasportate con le mani attraverso giocattoli, lenzuola, asciugamani.
Per quanto si tratti di un problema abbastanza comune (Romagna Mamma, qualche tempo fa, aveva raccolto la testimonianza di una mamma qui), alcuni dei genitori coinvolti hanno puntato il dito contro la sporcizia delle scuole, che inficerebbe la salute dei bambini.
L’ossiuriasi, che si manifesta a volte senza sintomi e altre con prurito anale o vulvare (ma anche con una presenza di piccolissimi vermi bianchi nelle feci o nella zona perianale) si cura con farmaci specifici che allontanano il parassita. In ogni caso, si tratta di un’infezione altamente contagiosa: ecco perché, in genere, la terapia farmacologica viene consigliata all’intera famiglia del bambino infetto.
Quanto alla prevenzione, si punta sull’igiene: lavare bene le mani dopo l’uso dei bagni e prima dei pasti, lavare il sederino, cambiare la biancheria e le lenzuola delle persone infette per due settimane, assicurandosi che il lavaggio venga effettuato a temperature oltre i 55 gradi.
A preoccupare le famiglie è di certo anche la lunga incubazione del parassita: come spiega l’informativa affissa nelle scuole e distribuita ai genitori, si parla a volte di un paio di mesi. Antenne dritte, insomma.
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