Cyber bullismo, guida pratica per genitori. Denunce in aumento: cosa fare per tutelare i propri figli

bullismoSono giovanissimi, ci sanno fare con il computer e non si rendono conto di quanto possano essere gravi le conseguenze di un’azione compiuta on line. Per il resto, fare un identikit del cyber bullo è impossibile: ci sono maschi e femmine, prepotenti anche nella vita “reale” o vittime, bravi e meno bravi a scuola. Insulti, denigrazioni, prevaricazioni di vario genere sono alcuni degli ingredienti negativi delle compagini giovanili: a scuola tutti abbiamo assistito almeno una volta – o ne siamo stati complici, o vittime, o artefici – all’attacco diretto verso un compagno che si distaccava dal branco perché portatore di handicap, perché “secchione”, perché straniero ecc… Senza arrivare ai casi più gravi, il bullismo tradizionale ha un vantaggio rispetto a quello su internet: viene dimenticato. Ciò che accade in rete, invece, lascia sempre una traccia. E quella traccia può tenere aperte ferite che per molti ragazzini rappresentano un dramma. Insulti, furti di identità, pubblicazione di notizie false sui social network, minacce, diffusione di immagini a sfondo erotico, falsi profili creati apposta per denigrare qualcuno: sono tanti i volti che il cyber bullismo può assumere.

Secondo i dati riportati da una recente inchiesta di Altroconsumo, le denunce per cyber bullismo in Italia non sono ancora tante, ma sono in forte crescita: nel 2013 sono state 154, mentre sono state 178 solo nei primi cinque mesi del 2014.

I danni della prepotenza on line possono essere di diversa gravità, anche perché molti ragazzini non si confidano. Secondo un’indagine di Generazioniconnesse.it, alla domanda i tuoi coetanei come si comportano se qualcuno li  “prende di mira”,  il 15% dei ragazzi risponde non si confida con nessuno, il 28% ne parla con i genitori, il 41% con gli amici. E chiamati a indicare le principali conseguenze di atti di cyber bullismo, il 69% deiragazzi e delle ragazze indicano l’isolamento e la perdita della voglia di uscire e frequentare gli amici, il 62% il rifiuto ad andare a scuola, a fare sport o altro, il 53% l’insorgere della depressione, il 45% il chiudersi nel silenzio e il rifiuto a confidarsi.

Cosa possono fare i genitori per prevenire e affrontare i problemi causati dal cyber bullo? Proprio Generazioniconnesse.it, che fa parte di un progetto europeo, ha pubblicato materiali con consigli per genitori, insegnanti e bambini. Il volantino lo trovate in allegato cliccando sul link in calce all’articolo, ma le raccomandazioni più importanti sono quelle di conoscere gli strumenti tecnologici per condividerli coi figli; non spiare i ragazzi, ma non lasciarli soli; creare un rapporto di fiducia in modo che in caso di problemi possano confidarsi senza paura di essere giudicati; se notate un cambiamento nel comportamento o nell’umore cercate di stimolare il dialogo. Per i casi più gravi, potete far scattare una denuncia anche attraverso il sito www.commissariatodips.it.

Scarica la guida: Essere genitori ai tempi di internet

 

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