“Non esistono geni ma persone con delle predisposizioni particolari che con tanto impegno e perseveranza possono raggiungere i loro obiettivi”. A parlare è Iacopo Casadei, autore del libro “Educare al successo” edito da La meridiana, nel quale, rivolgendosi a genitori ed educatori, offre stimoli, riflessioni, domande da cui prendere spunto per costruire la propria risposta personalizzata ai diversi dilemmi educativi.
“Esistono delle competenze di base – continua l’autore del libro – che se possedute possono portarci a raggiungere il successo. Ma il successo a cui mi riferisco, prescinde dalla notorietà, è il frutto di quello che si è fatto o sarà fatto senza scorciatoie, anche con il passo lento e costante di una lumaca”.
Un determinato atteggiamento mentale e alcune caratteristiche di personalità sono gli ingredienti che possono portare ognuno di noi e soprattutto i bambini a diventare degli adulti soddisfatti di se stessi. “L’attitudine alla proattività, cioè l’essere responsabili di ciò che ci succede – continua Iacopo Casadei – invece di dare la colpa agli altri è un modo giusto per affrontare anche gli insuccessi. Faccio un esempio concreto: se nostro figlio prende un brutto voto a scuola, invece di dare la responsabilità alla maestra, cosa che non farebbe cambiare la situazione, dobbiamo cercare insieme a lui una soluzione alternativa, mettendoci in un atteggiamento assertivo che farà sì che il bambino diventi più consapevole dei fatti che lo riguardano. Dobbiamo ricordare che siamo noi gli artefici del nostro destino”.
Ma anche la costanza, la tenacia e la determinazione sono componenti personali che possono aiutare ad andare avanti nella strada scelta senza abbattersi. “Perseverare, impegnarsi, stare sulle cose sono le soluzioni per arrivare a ciò che si vuole. Persino Mozart, definito un ‘genio’ nel suo mondo, in realtà stava ore e ore davanti agli strumenti musicali. La sua composizione più importante è arrivata dopo nove anni di intenso lavoro. A quei tempi, che non era così scontato che un bambino di tre anni studiasse musica e composizione, suo padre, che era ossessionato dal fatto che suo figlio diventasse un musicista eccellente, lo sottoponeva a estenuanti sedute di musica”.
Nell’educazione con i figli e con gli studenti è importante puntare all’impegno duraturo e non solo ai risultati. “Un adulto, secondo me – conclude Iacopo Casadei – dovrebbe motivare il bambino a impegnarsi continuamente e non pensare agli obiettivi da raggiungere. Anche quando i risultati non sono soddisfacenti si può parlare di successo, proprio perché è passato e ora non c’è più e bisogna andare oltre, muoversi, far succedere qualcosa di nuovo non ripetendo gli stessi errori”.
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