Il razzismo? Non è a scuola, ma a casa. Quando i genitori vietano di fare i compiti col compagno straniero

mamma prepara il bambino per la scuolaIl razzismo non è a scuola, ma a casa. Ed è bipartisan. Un recente sondaggio di Skuola.net rivela che gli studenti italiani non hanno alcun pregiudizio verso i compagni di classe di diversa nazionalità, ma le cose cambiano a casa dove vigono le regole imposte dai genitori: 9 italiani e 10 stranieri su 100 confessano che “i miei non mi lasciano studiare a casa di compagni di diversa nazionalità”.

Secondo l’indagine, il 64% degli studenti italiani non da importanza alla provenienza geografica dei compagni di classe. Da parte loro, gli studenti di origine straniera non hanno la tendenza a isolarsi in gruppi della loro stessa cultura: il 75% ha dichiarato, infatti, di voler essere amico di tutti.

I problemi li causano, invece, gli adulti: in 9 casi su 100 i genitori italiani non permettono al figlio di andare a casa dell’amico straniero; 10 su 100 i genitori stranieri che si comportano allo stesso modo nei confronti dei compagni di classe italiani del figlio.

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