Che fossero una colonna del welfare italiano, ce ne eravamo accorti. Ma i nonni di oggi vengono fotografati anche nei loro stili di vita, che li fanno apparire più moderni che mai. I dati emergono dalla ricerca “Anziani, una risorsa per il Paese” realizzata dal Censis per l’Anla. Secondo lo studio, il 72,9% degli over 65 ritiene che “fare cose utili” per i propri cari sia una priorità nell’attuale fase della vita. I nonni di oggi mostrano anche un rapporto positivo con le nuove tecnologie: un quinto degli over 65 naviga sul web (21,1%), e il 15,7% lo fa abitualmente; quasi uno su dieci ha l’account su Facebook, il 10,7% ha utilizzato internet per svolgere operazioni bancarie.
Alla faccia di chi li considera tradizionalisti, il 31,5% di loro consuma cibi biologici, il 30,3% trascorre brevi periodi di vacanza nel corso dell’anno e il 14,3% abitualmente va in piscina o palestra.

Fa sorridere meno il fatto che per quanto riguarda l’accesso al lavoro, il reddito, i risparmi e i consumi, il divario tra generazioni non è mai stato così ampio. La percentuale di nonni che si occupano direttamente dei nipoti scende dal 35,8% del 2007 al 22,5%, e si contrae dal 17,5% al 9,7% la quota di anziani che si rendono disponibili per il disbrigo di mansioni in casa o di pratiche burocratiche. Aumenta però dal 31,9% del 2004 al 47,9% la quota di over 60 che contribuiscono con un aiuto economico diretto alla vita di figli e/o nipoti.
Senza nonni, insomma, dove andiamo?
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