A cura di Glenda La Corte e Maria Teresa De Meo, ostetriche del collegio provinciale delle ostetriche di Ravenna
La donna incinta può prendere l’aereo? Assolutamente sì. Il viaggio in aereo non è consigliabile solamente alle donne che abbiano partorito nei 7 giorni precedenti o che prevedano di poter partorire nei 7 giorni successivi al volo. Tuttavia molte compagnie aeree, per scongiurare un eventuale parto a bordo, pongono molte limitazioni alle donne in gravidanza. Il limite delle settimane di gestazione stabilito non è lo stesso per tutte le compagnie aeree, quindi prima di acquistare il biglietto è consigliabile controllare le condizioni della compagnia scelta.
Naturalmente è auspicabile che la donna in gravidanza eviti di scegliere mete turistiche in cui esiste l’obbligo delle vaccinazioni, dove le norme di igiene non sono sempre rispettate o dove le prestazioni mediche sono carenti.
Le donne in gravidanza che desiderino viaggiare dopo la 29esima settimana di gestazione hanno l’obbligo di portare con sé un certificato rilasciato e firmato dall’ostetrica di fiducia o dal ginecologo in cui è confermata l’esistenza di una gravidanza singola o multipla, l’assenza di complicazioni, la data presunta del parto, le buone condizioni di salute della donna ed il nullaosta al compimento del viaggio.
Se la donna si ritrova nelle ultime 4 settimane di gestazione o con una gravidanza gemellare o se ha presentato complicazioni durante la gravidanza, ha l’obbligo di essere in possesso di un nullaosta al volo, denominato Medical Information Form (MEDIF), che consegnerà al check-in. Il MEDIF non deve essere compilato prima di 7 giorni dal volo ed il modello prestampato può essere richiesto anche alla compagnia aerea o all’agenzia di viaggi.
Per evitare il rischio di trombosi venosa nei viaggi molto lunghi basta:
-scegliere una poltrona che dia sul corridoio, in modo tale da rendere più facile alzarsi e camminare,
-bere acqua frequentemente,
-indossare scarpe comode che non costringano il collo del piede,
-evitare di accavallare le gambe,
-indossare un paio di calze elastiche,
-eseguire degli esercizi che favoriscano la circolazione del sangue negli arti inferiori (roteazione della caviglia, sollevamento e flessione delle gambe) e superiori (sollevamento degli avambracci, roteazione delle spalle tenendo fermi il collo e le braccia).
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