La questione dell’adottabilità dei bambini russi non è nuova. Già nel 2012 avevano fatto discutere la legge Dima Yakovlev in base alle quali veniva vietato di adottare bambini russi da parte degli americani. Mossa giustificata con il numero di piccoli adottati negli Usa e poi morti in incidenti. Tra cui lo stesso Dima Yakovlev, morto dopo essere stato dimenticato in auto nel 2009 dai genitori americani.
La questione del via libera alle adozioni di bambini russi torna alla ribalta con la dichiarazione di Pavel Astakhov, rappresentante del Cremlino per i diritti dell’infanzia, che ha annunciato oggi che solo l’Italia può farne richiesta dal momento che nel nostro Paese non sono riconosciute le famiglie omosessuali. Elemento questo che permetterebbe di non cambiare nulla negli accordi vigenti, più che rispettati dall’Italia e firmati nel 2008 per regolare le adozioni di orfani russi. La legge russa, infatti, non prevede l’adozione da parte di famiglie di single o omosessuali.
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