Verrà soppresso a partire dal prossimo anno scolastico l’autobus che ogni giorno, alle 13.05, carica i bambini della scuola primaria Torre di via Pavirani per portarli alla materna Madonna della Fiducia di Fornace Zarattini dove frequentano il doposcuola. Lo dice una circolare del Comune dopo che in passato non erano mancati i disguidi, come anche Romagna Mamma aveva raccontato.

L’annuncio ha tramortito sia i genitori dei bambini che già frequentano la Torre, sia le famiglie intenzionate ad iscrivere i propri figli alla Torre da settembre e che ora si ritrovano come appese ad un filo. Il servizio di autobus è infatti fondamentale per chi abita a Fornace e, per difficoltà soprattutto di lavoro, non riesce a ritirare i bambini da scuola all’ora di pranzo. Tra di loro c’è una mamma, Francesca Naldi: “La scelta della Torre per mia figlia è stata dettata anche dall’esistenza del servizio autobus. Già l’anno scorso abbiamo lottato per mantenerlo in vita, visto che pareva venisse sospeso. Poi, grazie anche all’intervento della ditta Gamberini, il rischio è stato scongiurato. Quest’anno è stata soppressa la femata davanti alle medie Don Minzoni. Il bus prende i bambini davanti al Bar Domus di via Faentina, in piazza Baracca si gira e poi va a Fornace. Come faremo il prossimo anno?”.
Non è un problema di poco conto nemmeno per Eleonora Zoli e Francesco Cimatti: “Nostra figlia ha cinque anni e frequenta la materna di Fornace. Vorremmo che andasse alle elementari alla Torre ma adesso siamo indecisi. Chi ha la fortuna, oggi, di avere un lavoro, è costretto a scontrarsi con servizi parziali”. I genitori, insomma, sono arrabbiati e preoccupati. Anche Alberto Albicini e Grazia D’Andrea, altri due genitori. Il primo ha una bimba in seconda alla Torre, la seconda è in procinto di iscrivere il suo alla stessa scuola per il 2014: “Non sappiamo che cosa fare, ci sentiamo in bilico”. In fondo l’autobus in questione è già stato oggetto di ripensamenti e modifiche. Mentre negli anni scorsi il servizio prevedeva anche che un operatore prendesse i bimbi dalla Torre, li accompagnasse alla fermata e li aiutasse a salire sul mezzo, quest’anno ci si è dovuti arrangiare: la dirigente scolastica Carla Solaini ha messo a disposizione una maestra che per tre giorni alla settimana svolge lo stesso servizio, mentre per le due restanti giornate ci pensa una volontaria della materna di Fornace. Soluzione tampone che non rende l’annuncio del Comune più edulcorato. Anche Marika Altea, mamma di una bimba di prima elementare, sarà costretta a rivedere la sua giornata lavorativa: “Ho un negozio che chiude alle 13. Non arriverò mai a prendere mia figlia in tempo. Non so bene come ci organizzeremo”.
I genitori hanno provato a fare da sé. Disponibili, nell’eventualità, ad autofinanziarsi il servizio, hanno chiesto preventivi a qualche ditta di trasporti. Niente da fare, però. Per venti bambini (quanti sono oggi coloro che usufruiscono del bus) la cifra si aggira intorno ai 40-50 euro a famiglia. Che andrebbero ad aggiungersi a quello che i genitori già pagano per il doposcuola. C’è da scommettere che, davanti ad una proiezione del genere, molti genitori si tirerebbero indietro, andando di fatto ad alzare ancora di più la cifra unitaria. Al momento per il servizio autobus si paga solo il prezzo del biglietto.
Ai genitori imbufaliti è stato fatto notare che un autobus che collega Ravenna a Fornace esiste già. Ma la linea 70 non può essere certo una soluzione per bambini che hanno da 6 a 10 anni.
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